Leader si nasce e si diventa, dice Peter Senge, che di leadership se ne intende. E se una cosa si può imparare, o migliorare, qual è il motivo della frase iniziale?
Semplice: ci sono numerosi esercizi di leadership, ma il vero apprendimento del proprio essere leader avviene quando l’obiettivo viene leggermente spostato. Mi spiego meglio.
Tutti gli esercizi di leadership mirano ad insegnare come essere capo, come guidare qualcuno, come migliorare specifiche qualità. Vanno benissimo, sono utili, e non è difficile trovarli. Per questo vorrei proporvi un esercizio completamente diverso da quelli tradizionali, dimenticando per un attimo che l’obiettivo è quello di ottimizzare la propria leadership.
L’esercizio si chiama “take care = prendersi cura” e può essere fatto per qualunque situazione o gruppo che vi troviate a guidare, o di cui vi troviate a far parte. L’esercizio usa alcuni concetti fondamentali espressi in articoli precedenti: le intenzioni positive e le posizioni percettive.
1° Passo Fate un elenco dei partecipanti al gruppo e preparate una tabella con 4 colonne
2 passo: verifica dell’azione di supporto Verificate ore che l’azione di supporto che pensate sia adeguata osservandola da tutte le quattro diverse posizioni percettive
3 passo inserite ora altre due “persone” nella tabella: una siete voi e l’altra è il gruppo nel suo complesso e ripetete il primo e il secondo passo per queste due ultime persone
4 passo verificate che non ci siano evidenti contrapposizioni tra le azioni da intraprendere (ad esempio se avete ipotizzato maggiori responsabilità per due diversi partecipanti dovete ora verificare che non si possa creare un contrasto tra i due)
5 passo valutate i risultati complessivi e a lungo termine che si possono generare dalle vostre azioni
Fatto tutto questo, agite!
Buon lavoro!