Layout del blog

Soft skills - Esercizi di leadership

Se arando non si pensa al raccolto / E sterpando non all’uso del campo, / Allora è propizio imprendere qualche cosa. – I Ching (Esagramma 25 - linea mobile al 2° posto )

Leader si nasce e si diventa, dice Peter Senge, che di leadership se ne intende. E se una cosa si può imparare, o migliorare, qual è il motivo della frase iniziale?

Semplice: ci sono numerosi esercizi di leadership, ma il vero apprendimento del proprio essere leader avviene quando l’obiettivo viene leggermente spostato. Mi spiego meglio.

Tutti gli esercizi di leadership mirano ad insegnare come essere capo, come guidare qualcuno, come migliorare specifiche qualità. Vanno benissimo, sono utili, e non è difficile trovarli. Per questo vorrei proporvi un esercizio completamente diverso da quelli tradizionali, dimenticando per un attimo che l’obiettivo è quello di ottimizzare la propria leadership.


L’esercizio si chiama “take care = prendersi cura” e può essere fatto per qualunque situazione o gruppo che vi troviate a guidare, o di cui vi troviate a far parte. L’esercizio usa alcuni concetti fondamentali espressi in articoli precedenti: le intenzioni positive  e le posizioni percettive


1° Passo Fate un elenco dei partecipanti al gruppo e preparate una tabella con 4 colonne

  • 1° colonna: inserite il nome del partecipante
  • 2° colonna: ponetevi nella 2° posizione percettiva e inserite, pensando come se voi foste l’altra persona, il suo bisogno o desiderio nel far parte del gruppo
  • 3° colonna: rimanendo sempre nei panni dell’altro, identificate la sua intenzione positiva (soprattutto l’intenzione positiva per tutte le situazioni o comportamenti in cui vi sembra che non ci sia adeguata partecipazione al gruppo)
  • 4° colonna: tornando nella prima posizione percettiva inserite una vostra azione a supporto della persona



2 passo: verifica dell’azione di supporto Verificate ore che l’azione di supporto che pensate sia adeguata osservandola da tutte le quattro diverse posizioni percettive


3 passo inserite ora altre due “persone” nella tabella: una siete voi e l’altra è il gruppo nel suo complesso e ripetete il primo e il secondo passo per queste due ultime persone


4 passo verificate che non ci siano evidenti contrapposizioni tra le azioni da intraprendere (ad esempio se avete ipotizzato maggiori responsabilità per due diversi partecipanti dovete ora verificare che non si possa creare un contrasto tra i due)


5 passo valutate i risultati complessivi e a lungo termine che si possono generare dalle vostre azioni


Fatto tutto questo, agite! 

Buon lavoro!


Autore: Carla Fiorentini 16 marzo 2025
Spesso le diverse parti di noi discutono tra loro ...
Autore: Carla Fiorentini 23 febbraio 2025
Mi dispiace doverlo ammettere: la gestione delle persone attraverso la paura funziona.
Autore: Carla Fiorentini 23 febbraio 2025
Se pensi di essere troppo piccole per fare la differenza, prova a dormire con una zanzara. Dalai Lama
Autore: Carla Fiorentini 23 febbraio 2025
Uno stile di management che non trovi sui libri
Autore: Carla Fiorentini 10 febbraio 2025
Il 20 Marzo sarà, come ogni anno, la Giornata mondiale della felicità.
Autore: Carla Fiorentini 10 febbraio 2025
Pensi ci siano differenze tra la definizione di guarito e clinicamente guarito ?
Autore: Carla Fiorentini 2 febbraio 2025
L’esempio insegna più delle parole
Autore: Carla Fiorentini 2 febbraio 2025
Dedicato a chi si occupa di salute
Autore: Carla Fiorentini 2 febbraio 2025
Esercizio in visualizzazione guidata
Autore: Carla Fiorentini 27 gennaio 2025
Se due individui sono sempre d'accordo su tutto, vi posso assicurare che uno dei due pensa per entrambi. - Sigmund Freud.
Show More
Share by: