Ancora COVID

Torna l’autunno e risorge il COVID, forse. Che fare?

Si torna al lavoro, si torna a scuola, e si ricomincia a parlare di covid.

E di nuovo il farmacista è in prima linea.


Saranno le normative e le circolari ufficiali a dettare le regole, i comportamenti, gli strumenti da usare.

C’è però un aspetto sociale ed educativo, insito nel ruolo del farmacista, che non viene quasi mai citato: si tratta di aiutare il paziente-cliente a fare scelte consapevoli e gestire se stessi.


È per me impossibile dimenticare la prima ondata di covid dove tutte le informazioni erano permeate di paura. Sono poi seguite le regole, e i blocchi opposti a favore o contro: una vera guerra.

L’atmosfera di battaglia si è un po’ mitigata, ma siamo ancora lontani da una gestione attenta ed equilibrata.

Il farmacista può fare molto, sollecitando il dialogo col cliente, favorendo strumenti di protezione, come le mascherine nei luoghi affollati, aiutando a riconoscere i sintomi senza allarmismi.



Si tratta di diffondere una cultura di prevenzione e cura, di educare all’attenzione senza generare panico o favorire la negligenza o la trascuratezza. 

Gli strumenti sono, come sempre, la conoscenza della patologia e la capacità di dialogo, senza sostituirsi al medico, ma integrando, partecipando alla salute, mantenendosi informati e informando.


Autore: Carla Fiorentini 23 agosto 2026
Talvolta sconsigliare è fondamentale.
Autore: Carla Fiorentini 23 agosto 2026
Se pensi di essere troppo piccole per fare la differenza, prova a dormire con una zanzara. Dalai Lama
Autore: Carla Fiorentini 23 agosto 2026
Ci sono immagini che strappano un sorriso a tutti
Autore: Carla Fiorentini 23 agosto 2026
Spesso a diagnosi di malattia grave fa scattare l’inizio di percorso di gestione dell’esperienza, di un viaggio dell’eroe. Portare a termina il nostro viaggio, iniziato con la diagnosi, fa vincere un premio molto speciale.
Autore: Carla Fiorentini 9 agosto 2026
È morto Francesco Guccini. E ancora una volta la morte scatena l’ondata dei ricordi.
Autore: Carla Fiorentini 14 giugno 2026
C’è, purtroppo, un’emozione che predomina in questo periodo: il disgusto.
Autore: Carla Fiorentini 23 maggio 2026
Ho sempre amato più la pratica, ma…
Autore: Carla Fiorentini 23 maggio 2026
Mi spiace dirlo, ma la fiducia nel medico sta diminuendo.
Autore: Carla Fiorentini 17 maggio 2026
Xi Jinping cita la trappola di Tucidide durante l’incontro con Trump
Autore: Carla Fiorentini 3 maggio 2026
Con il termine Milton Model si indica un particolare uso del linguaggio, un vero e proprio modello descritto da Milton Erickson, uno psichiatra considerato il padre dell’ipnosi moderna a scopo terapeutico, nonché il più grande esperto di Ipnoterapia di tutti i tempi. Erickson utilizzava specifiche forme linguistiche la cui conoscenza è particolarmente utile in ogni occasione della vita nella quale si desidera essere convincenti o si voglia difendersi dai meccanismi occulti della pubblicità ed essere consapevoli delle manipolazioni, nostre ed altrui, che orientano le decisioni. Sostanzialmente il Milton Model consiste nell’essere abilmente vaghi: in pratica ci si esprime in modo che chi ascolta possa rintracciare nelle frasi di chi parla qualcosa che lo coinvolge e lo riguarda direttamente, anche se chi parla sa molto poco dell’interlocutore e si limita ad applicare il ricalco e ad usare forme linguistiche studiate ad hoc. Tra le varie tecniche studiate, il Milton Model è quello che più si presta alla manipolazione, se condotto da persone prive di scrupoli, e nella vita quotidiana è spesso possibile rintracciare forme derivanti dal Milton Model nei discorsi dei politici o nelle campagne pubblicitarie. Rimando ad altre sedi per la spiegazione teorica del Milton Model. Ciò che oggi vorrei raccontarvi è come alcune frasi, prese dallo schema del Milton model, possono essere utili per supportare quei pazienti che vediamo dubbiosi, indecisi, demotivati, delusi. Capita spesso che il paziente non esprima dubbi e perplessità al medico, ma venga poi a “sfogarsi” in farmacia. In questi casi non possiamo né entrare nel merito della terapia, né fornire alternative, ma non possiamo neanche liquidarli dicendo “ faccia quello che le ha detto il medico ”. E allora la soluzione sta proprio in frasi vaghe, ma incoraggianti, che possono quasi sembrare banali, ma di cui molte ricerche hanno comprovato l’efficacia. Basta davvero poco per aiutarli a recuperare fiducia nelle terapie prescritte dal medico! Ecco alcuni esempi e la definizione tecnica del tipo di frase suggerita Collegamento temporale: Mentre prosegue la terapia farmacologica, cambia anche lo stile di vita Progressione : Più segue la terapia, più risulterà facile adeguarsi allo schema terapeutico Aneddoto : Ricordo un cliente che faceva il suo stesso trattamento, ha ottenuto ottimi risultati Comando incastrato: Chi ha seguito questa terapia correttamente ha avuto ottimi risultat i Lettura del pensiero: Lei si starà sicuramente chiedendo se la terapia è efficace: assolutamente sì ! Lettura del pensiero: Vedo già che si sente meglio Cancellazione : Dall’ultima visita la trovo molto migliorato Cancellazione : Mi dicono che la cura sia molto efficace Nominalizzazione : Trarrà sicuramente beneficio dalla terapia imposta ta
Show More