Referente interno – esterno Esercizio
Prosegue lo studio del metaprogramma Referente esterno o interno.

Dopo aver esaminato La teoria, abbiamo visto come questo metaprogramma può essere utile nella Relazione con il paziente o con lo studente e, infine, abbiamo avuto la possibilità di determinare con un Test qual è il metaprogramma prevalente per noi. È ora il momento di un esercizio per aumentare la flessibilità.
Razionale dell’esercizio
Ribadisco che non c’è un comportamento migliore, e che generalmente non siamo rigidamente codificabili sempre in una categoria. Tuttavia abbiamo dei comportamenti prevalenti, e talvolta non risultano essere utili, quindi conviene essere disponibili a provare anche un comportamento diverso.
Esercizio
Cerca ora una situazione positiva in cui hai usato palesemente il tuo metaprogramma preferito (referente interno o esterno è indifferente).
- Che vantaggi hai avuto?
- Che rischi o problemi hai evitato?
E, per finire, poniti qualche domanda
Se per te è preponderante il referente interno
- Chi ti è vicino, si sente abbastanza considerato?
- Chi ti fa complimenti sinceri si sente snobbato?
- Se hai un periodo di crisi, come puoi uscirne?
Se per te è preponderante il referente esterno
- Se le persone che ami hanno dei problemi, chi può aiutarli?
- E se qualcuno volesse danneggiarti, o è invidioso di te, perché ascoltarlo?
- A volte, non conviene far valere la propria opinione anche con forza?
Alla prossima puntata!

Non so come si insegni la storia oggi. Ai miei tempi, parecchi anni fa, la storia era una favola affascinante, ricca di personaggi, o una sequela di date: dipendeva dall’insegnante. Ma era sempre nettamente separata dall’educazione civica (che, bisogna dirlo, era piuttosto trascurata e, quando l’insegnante si ricordava, consisteva solo nella lettura della Costituzione: meglio di niente, ma troppo poco per educare dei cittadini). Certo, l'educazione civica è lo studio delle forme di governo di una cittadinanza, con particolare attenzione al ruolo dei cittadini, alla gestione e al modo di operare dello Stato, quindi non deve necessariamente preoccuparsi di sviluppare cittadini educati, ma solo informati. Non so neanche se l’insegnamento si chiami ancora Storia ed Educazione civica. Però credo che, attraverso l’insegnamento della Storia, si possano formare le coscienze, e migliorare la qualità di vita di tutti. La vittoria di Pirro ne è un bell’esempio . Sicuramente è importante spiegare che Pirro, re dell’Epiro, sfidò Roma, invadendo l’Italia nel terzo secolo avanti Cristo. In una delle battaglie (quella finale) i romani persero, ma causando tante e tali perdite all’esercito di Pirro che questi fu costretto ad abbandonare la guerra. Si possono aggiungere le date, spiegare la strategia militare, i nomi dei generali romani, e tutto quanto è compreso nel testo di storia, funzionale all’età dello studente. Ma si può anche cogliere l’occasione per spiegare che la definizione di “vittoria di Pirro” è rimasta nei modi di dire per evidenziare come una vittoria può equivalere ad una sconfitta . E da qui spiegare che non esiste solo la dicotomia vittoria – sconfitta, che non è indispensabile vincere o perdere. Se c’è un contrasto, se ci sono diversi punti di vista o diversi obiettivi, si può vincere insieme. Grazie a Pirro diventa più semplice spiegare quanto sono vane alcune liti, e quanto invece si può guadagnare con una negoziazione . Attenzione! Negoziazione, e non compromesso! Quando la guerra è in atto, al massimo si raggiunge un compromesso. Ma prima che la battaglia si scateni, che la lite raggiunga l’apice, si può tendere alla negoziazione: comprensione dell’altro e delle sue priorità e scelta di un obiettivo comune. Impossibile? Difficile? Complesso! Ma quanto si vive meglio! Questo è quanto scrivevo alcuni anni fa. Oggi, mai come oggi, è fondamentale ricordare il concetto della vittoria di Pirro. Oggi si combatte per vittorie immediate, con battaglie basate fondamentalmente sulla forza. Oggi si dimentica quanto siamo interconnessi e quanto la apparente sconfitta di uno diventa, in poco tempo, la sconfitta di tutti. A me sembra che i contendenti di oggi, e uno in particolare, stia precipitando verso una vittoria di Pirro, con gravi danni per tutti.






