Perché non funziona?
Effetto nocebo

Storia
Buon giorno, dottoressa. Ho bisogno di un consiglio. Il medico mi aveva prescritto questo prodotto. L’aveva usato anche mia cugina alcuni mesi fa, e non era servito a niente. Io ho provato a fare la terapia per un mese, ma anche a me non ha fatto alcun effetto, anzi: il problema è peggiorato!. Cosa mi suggerisce di fare adesso?
Domande
Non è un caso frequente, ma può succedere: il cliente afferma che la terapia prescritta dal medico non è stata efficace, e chiede un suggerimento al farmacista di fiducia.
Scegliere cosa dire e cosa suggerire dipende da molti fattori, e non c’è una risposta univoca. Ma le affermazioni del cliente fanno sospettare che sia in gioco l’effetto nocebo.
- Cos’è l’effetto nocebo?
- Quali sono gli indizi nelle parole del cliente?
Risposte
Cos’è l’effetto nocebo?
- L’effetto nocebo è l’esatto contrario dell’effetto placebo. Un farmaco, o un prodotto, che si ritiene sia inefficace o faccia male, conferma le aspettative. Come l’effetto placebo, anche l’effetto nocebo è stato dimostrato scientificamente come un complesso sistema che coinvolge aspetti psicologici, neurologici, biochimici i ormonali.
Quali sono gli indizi nelle parole del cliente?
- Il cliente fa riferimento ad una persona di famiglia che aveva usato senza risultati lo stesso prodotto, dimostrando così che fin dall’inizio aveva dubbi sulla sua efficacia, che evidentemente non aveva chiarito (come avrebbe dovuto fare) dialogando con il medico. La sfiducia genera quindi problemi.
Dalle poche informazioni, non è possibile affermare con certezza che si tratta effettivamente di effetto nocebo: bisognerebbe saperne di più sulla patologia, sul farmaco e sul paziente, ma il sospetto è legittimo.

Non so come si insegni la storia oggi. Ai miei tempi, parecchi anni fa, la storia era una favola affascinante, ricca di personaggi, o una sequela di date: dipendeva dall’insegnante. Ma era sempre nettamente separata dall’educazione civica (che, bisogna dirlo, era piuttosto trascurata e, quando l’insegnante si ricordava, consisteva solo nella lettura della Costituzione: meglio di niente, ma troppo poco per educare dei cittadini). Certo, l'educazione civica è lo studio delle forme di governo di una cittadinanza, con particolare attenzione al ruolo dei cittadini, alla gestione e al modo di operare dello Stato, quindi non deve necessariamente preoccuparsi di sviluppare cittadini educati, ma solo informati. Non so neanche se l’insegnamento si chiami ancora Storia ed Educazione civica. Però credo che, attraverso l’insegnamento della Storia, si possano formare le coscienze, e migliorare la qualità di vita di tutti. La vittoria di Pirro ne è un bell’esempio . Sicuramente è importante spiegare che Pirro, re dell’Epiro, sfidò Roma, invadendo l’Italia nel terzo secolo avanti Cristo. In una delle battaglie (quella finale) i romani persero, ma causando tante e tali perdite all’esercito di Pirro che questi fu costretto ad abbandonare la guerra. Si possono aggiungere le date, spiegare la strategia militare, i nomi dei generali romani, e tutto quanto è compreso nel testo di storia, funzionale all’età dello studente. Ma si può anche cogliere l’occasione per spiegare che la definizione di “vittoria di Pirro” è rimasta nei modi di dire per evidenziare come una vittoria può equivalere ad una sconfitta . E da qui spiegare che non esiste solo la dicotomia vittoria – sconfitta, che non è indispensabile vincere o perdere. Se c’è un contrasto, se ci sono diversi punti di vista o diversi obiettivi, si può vincere insieme. Grazie a Pirro diventa più semplice spiegare quanto sono vane alcune liti, e quanto invece si può guadagnare con una negoziazione . Attenzione! Negoziazione, e non compromesso! Quando la guerra è in atto, al massimo si raggiunge un compromesso. Ma prima che la battaglia si scateni, che la lite raggiunga l’apice, si può tendere alla negoziazione: comprensione dell’altro e delle sue priorità e scelta di un obiettivo comune. Impossibile? Difficile? Complesso! Ma quanto si vive meglio! Questo è quanto scrivevo alcuni anni fa. Oggi, mai come oggi, è fondamentale ricordare il concetto della vittoria di Pirro. Oggi si combatte per vittorie immediate, con battaglie basate fondamentalmente sulla forza. Oggi si dimentica quanto siamo interconnessi e quanto la apparente sconfitta di uno diventa, in poco tempo, la sconfitta di tutti. A me sembra che i contendenti di oggi, e uno in particolare, stia precipitando verso una vittoria di Pirro, con gravi danni per tutti.






