In tutti questi anni in cui mi sono occupata di comunicazione in ambito salute è emerso spesso un pregiudizio, una convinzione decisamente limitante, un modello mentale decisamente falso.
Molti pensano, infatti, che se il medico sa comunicare, i vantaggi siano tutti dalla parte del paziente.
Ne deriva un messaggio abbastanza falsato: tu, medico, devi imparare a comunicare, spendendo tempo ed energie, per fare un favore al paziente, come se ciò facesse parte del buonismo, del sacrificio del medico e dell’aspetto missionario della professione medica.
Certo che il paziente ha dei vantaggi, ma il medico trae benefici notevoli da una sua buona comunicazione.
- Il primo vantaggio è il risparmio di tempo. Sembra strano, vero? Anzi, molti pensano l’esatto contrario. Invece saper comunicare significa anche conoscere le cose più utili da dire a ciascun paziente, porre le domande in maniera più incisiva, essere più chiari per quel preciso paziente (e quindi non dover ripetere le cose).
- C’è poi una riduzione del rischio di denunce.
Persino la serie di telefilm Bull
evidenzia, in un episodio, come molti contenziosi legali tra medico e paziente nascano proprio dalla sensazione che il paziente ha di non essere considerato. Problemi di comunicazione e gestione del paziente da parte del medico sono alla base delle denunce molto più degli errori medici. E sappiamo che un maggior numero di conteziosi comporta perdita di tempo e aumento di costo delle assicurazioni professionali.
- Una buona comunicazione, nel senso più ampio del termine, significa maggiore compliance da parte del paziente. Questa, a sua volta, si traduce in maggiori successi terapeutici, il che comporta prestigio e soddisfazioni, e persino poter chiedere parcella più alte.
- Infine è dimostrato che una buona comunicazione porta, direttamente e indirettamente, ad una elevata fidelizzazione del paziente.
Il paziente fidelizzato torna, e consiglia il medico ad amici e conoscenti. Per chi fa la libera professione questo si traduce in successo, anche economico.
Ultimo, come elenco ma non come importanza, saper comunicare e gestire significa riduzione dello stress e consapevolezza, quindi saper tenere a bada il burnout.
Direi che non è poco!