Il patto di fiducia in farmacia

La nostra vita, e il nostro ben-essere, sono fortemente influenzati dai patti di fiducia.

Nel mio costante tentativo di comprendere il mondo e le persone che mi circondano sono giunta a spiegarmi molte cose rendendomi conto che viviamo in un tempo in cui sono stati infranti molti dei patti di fiducia essenziali per una vita felice.

Il patto di fiducia è un vero fondamento della nostra vita. Raramente codificato, il patto di fiducia è implicito. Rispettarlo significa crea sicurezza e benessere. Infrangerlo è un atto grave. Ricostruirlo, se spezzato, è quasi impossibile.

  • Il primo patto di fiducia della nostra vita è quello tra genitori e figli: impone la cura da parte dei genitori e il rispetto da parte dei figli.
  • In ambito familiare c’è poi il patto tra coniugi: è fragile, e forse per questo regolamentato anche da contratto, e quello familiare, che riguarda tutti coloro che includiamo nel concetto di famiglia e, spesso, comprende alcuni amici.
  • C’è il patto di fiducia scolastico, quello tra insegnanti e alunni (e quello tra insegnanti e genitori).
  • E poi ci sono quelli relativi alla salute, tra medico e paziente o, per essere più precisi, tra terapeuta e paziente, e quello tra farmacista e paziente.

Il patto di fiducia tra farmacista e paziente è uno dei più antichi, e dei più solidi.

Possiamo considerare gli erboristi, presenti già nel medioevo, come antesignani del farmacista di oggi. Il medico era lontano dalla popolazione, costoso, disponibile solo per i ricchi e i nobili, mentre il farmacista era parte integrante del popolo, disponibile, facilmente consultabile, poco costoso, rassicurante ed efficace.

Il patto di fiducia tra farmacista e paziente si è tacitamente rinnovato nei secoli, resistendo a tutti i cambiamenti economici e sociali. È ancora in vigore? È ancora solido?

Durante la pandemia il farmacista è stato in prima linea e, spesso, l’unico attore presente nell’ambito di una sanità che, invece, lanciava allarmismi e forniva consigli inutili, se non errati, ma dimostrava nel suo insieme ben poca attenzione al singolo cittadino.

Il patto di fiducia tra paziente-cliente e farmacista è rimasto saldo in uno dei momenti più complessi, in cui sono quasi completamente falliti gli altri patti di fiducia in ambito sanitario, ma di questo pareremo un’altra volta.

Il patto, dunque, è ancora solido, ma minacciato, secondo me.

L’ampliamento dei possibili ruoli del farmacista rende il patto più fragile.

È vero che ha tenuto in simili situazioni in passato, e talvolta si è anche rafforzato, come quando è stata data la responsabilità di prenotare visite ed esami, ma più si ampliano i ruoli più diventa difficile che il farmacista possa svolgerli tutti. Si rischia, dunque, che il solido rapporto col farmacista di fiducia si trasformi sempre più frequentemente in relazioni frammentate alla ricerca della farmacia che abbia assunto quel particolare ruolo che il paziente sta cercando.

Certo, è un rischio limitato, ma aggravato, nelle grandi città, dal passaggio delle farmacie private alle catene di farmacie, e all’inevitabile trasformazione del lavoro del singolo farmacista che sceglie la partita IVA e la possibilità di adeguare meglio la sua attività professionale alla qualità di vita desiderata, con la conseguenza che, forse troppo spesso, si entra in farmacia e si trovano persone sconosciute.

Non è mia intenzione, con questo articolo, indicare soluzioni, ma solo porre l’accento su quanto sia fondamentale il patto di fiducia tra paziente e farmacista, utile ad entrambe, e quanto meriti di essere protetto e costantemente rinnovato


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Con il termine Milton Model si indica un particolare uso del linguaggio, un vero e proprio modello descritto da Milton Erickson, uno psichiatra considerato il padre dell’ipnosi moderna a scopo terapeutico, nonché il più grande esperto di Ipnoterapia di tutti i tempi. Erickson utilizzava specifiche forme linguistiche la cui conoscenza è particolarmente utile in ogni occasione della vita nella quale si desidera essere convincenti o si voglia difendersi dai meccanismi occulti della pubblicità ed essere consapevoli delle manipolazioni, nostre ed altrui, che orientano le decisioni. Sostanzialmente il Milton Model consiste nell’essere abilmente vaghi: in pratica ci si esprime in modo che chi ascolta possa rintracciare nelle frasi di chi parla qualcosa che lo coinvolge e lo riguarda direttamente, anche se chi parla sa molto poco dell’interlocutore e si limita ad applicare il ricalco e ad usare forme linguistiche studiate ad hoc. Tra le varie tecniche studiate, il Milton Model è quello che più si presta alla manipolazione, se condotto da persone prive di scrupoli, e nella vita quotidiana è spesso possibile rintracciare forme derivanti dal Milton Model nei discorsi dei politici o nelle campagne pubblicitarie. Rimando ad altre sedi per la spiegazione teorica del Milton Model. Ciò che oggi vorrei raccontarvi è come alcune frasi, prese dallo schema del Milton model, possono essere utili per supportare quei pazienti che vediamo dubbiosi, indecisi, demotivati, delusi. Capita spesso che il paziente non esprima dubbi e perplessità al medico, ma venga poi a “sfogarsi” in farmacia. In questi casi non possiamo né entrare nel merito della terapia, né fornire alternative, ma non possiamo neanche liquidarli dicendo “ faccia quello che le ha detto il medico ”. E allora la soluzione sta proprio in frasi vaghe, ma incoraggianti, che possono quasi sembrare banali, ma di cui molte ricerche hanno comprovato l’efficacia. Basta davvero poco per aiutarli a recuperare fiducia nelle terapie prescritte dal medico! Ecco alcuni esempi e la definizione tecnica del tipo di frase suggerita Collegamento temporale: Mentre prosegue la terapia farmacologica, cambia anche lo stile di vita Progressione : Più segue la terapia, più risulterà facile adeguarsi allo schema terapeutico Aneddoto : Ricordo un cliente che faceva il suo stesso trattamento, ha ottenuto ottimi risultati Comando incastrato: Chi ha seguito questa terapia correttamente ha avuto ottimi risultat i Lettura del pensiero: Lei si starà sicuramente chiedendo se la terapia è efficace: assolutamente sì ! Lettura del pensiero: Vedo già che si sente meglio Cancellazione : Dall’ultima visita la trovo molto migliorato Cancellazione : Mi dicono che la cura sia molto efficace Nominalizzazione : Trarrà sicuramente beneficio dalla terapia imposta ta
Autore: Carla Fiorentini 3 maggio 2026
Con il termine Milton Model si indica un particolare uso del linguaggio, un vero e proprio modello descritto da Milton Erickson, uno psichiatra considerato il padre dell’ipnosi moderna a scopo terapeutico, nonché il più grande esperto di Ipnoterapia di tutti i tempi. Erickson utilizzava specifiche forme linguistiche, spesso in forma di domanda, la cui conoscenza è particolarmente utile in ogni occasione della vita nella quale si desidera essere convincenti o si voglia difendersi dai meccanismi occulti della pubblicità ed essere consapevoli delle manipolazioni, nostre ed altrui, che orientano le decisioni. Sostanzialmente il Milton Model consiste nell’essere abilmente vaghi: in pratica ci si esprime in modo che chi ascolta possa rintracciare nelle frasi di chi parla qualcosa che lo coinvolge e lo riguarda direttamente, anche se chi parla sa molto poco dell’interlocutore e si limita ad applicare il ricalco e ad usare forme linguistiche studiate ad hoc. Tra le varie tecniche studiate, il Milton Model è quello che più si presta alla manipolazione, se condotto da persone prive di scrupoli, e nella vita quotidiana è spesso possibile rintracciare forme derivanti dal Milton Model nei discorsi dei politici o nelle campagne pubblicitarie. Rimando ad altre sedi per la spiegazione teorica del Milton Model. Ciò che oggi vorrei raccontarvi è come alcune frasi, prese dallo schema del Milton model, possono essere utili per supportare quei pazienti che vediamo dubbiosi, indecisi, demotivati, delusi. Capita spesso che il paziente, pur non esprimendo dubbi o perplessità in maniera chiara, si mostri dubbioso, o sia chiaramente bisognoso di incoraggiamento. E allora la soluzione sta proprio in frasi vaghe, ma incoraggianti, che possono quasi sembrare banali, ma di cui molte ricerche hanno comprovato l’efficacia. Collegamento temporale: Mentre prosegue la terapia farmacologica, cambia anche lo stile di vita Progressione : Più segue la terapia, più risulterà facile adeguarsi allo schema terapeutico Aneddoto : Ricordo un paziente che faceva il suo stesso trattamento, ha ottenuto ottimi risultati Comando incastrato: Chi ha seguito questa terapia correttamente ha avuto ottimi risultati Lettura del pensiero : Lei si starà sicuramente chiedendo se la terapia è efficace: assolutamente sì! Lettura del pensiero : Vedo già che si sente meglio Cancellazione : Dall’ultima visita la trovo molto migliorato Cancellazione : Mi dicono che la cura sia molto efficace Nominalizzazione : Trarrà sicuramente beneficio dalla terapia impostata La parte di teoria è abbastanza semplice, ma poi è l'abilità del medico a scegliere la frase adeguata a qullo specifico paziente in quel particolare momento
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