Proseguiamo nell’analisi dei metaprogrammi, un concetto di PNL.
In un post precedente, nella sezione Teoria, abbiamo visto la teoria relativa al metaprogramma procedure o opzioni, e ora vediamo come può servire per la gestione del paziente
- Ci sono persone che, anche per il percorso casa – ufficio utilizzano sempre la stessa strada. Se ci sono lavori in corso accettano di rimanere in coda, e le la strada viene chiusa arrivano in ufficio stressati per giorni e giorni, finché il nuovo percorso non è diventato automatico.
- Ci sono persone che, anche per un semaforo rosso, cambiano strada cercando di accelerare il percorso, anche a rischio di ritrovarsi prima o poi completamente persi.
Questo esempio, banale, rappresenta il meta programma Procedure o Opzioni.
Chi usa il meta programma procedure
segue il sentiero già tracciato e sperimentato, e ogni volta che è costretto dagli eventi a fare qualcosa di nuovo subisce uno stato d’ansia.
Chi usa il meta programma opzioni
è un innovatore, e se deve far qualcosa di già fatto viene preso dalla noia.
- Il paziente procedure
affetto da malattia cronica o ricorrente sarà ben felice che gli confermiate la terapia già consolidata.
- Il paziente amante delle opzioni, affetto da malattia cronica o ricorrente, vi chiede una terapia nuova ad ogni piè sospinto e, se non può cambiare terapia, è probabile che cambi medico.
Il paziente procedure ama avere una routine, trova rassicurante una sequenza di azioni sempre uguale, codificata. Viceversa il paziente opzioni si annoia ogni volta che si trova davanti a qualcosa di ripetitivo.
- Ad esempio in caso di fisioterapia il paziente procedure è più partecipe se la tipologia e la sequenza degli esercizi è sempre la stessa, mentre il paziente opzioni reagisce molto meglio se ad ogni seduta vengono introdotti esercizi nuovi, o svolti in ordine diverso.
Come comprendere se un paziente è orientato verso lo schema procedure o verso quello opzioni? Ascoltandolo! Ma ve lo racconterò poi. Mica posso dirvi tutto subito!