Storia
Buon giorno signor Ferrari. Come va?
Un po’ meglio, ma ho ancora problemi di insonnia. Non riesco proprio ad addormentarmi! Mi giro e mi rigiro per il letto.
Ma ha smesso di prendere il caffè dopo cena?
Certo! Ho fatto come mi aveva detto lei. Ho eliminato il caffè. Adesso a cena bevo solo tè, e se mi sembra di non digerire un bel bicchiere di coca cola.
Domande
Anche se ridicola, non è una situazione rara: il medico pensa di aver dato indicazioni chiare, il paziente è convinto di aver seguito le indicazione, e succede un pasticcio.
- Ma perché avviene questo?
Risposta
Anche se ridicola, non è una situazione rara: il medico pensa di aver dato indicazioni chiare, il paziente è convinto di aver seguito le indicazione, e succede un pasticcio.
Ma perché avviene questo?
Situazioni di questo tipo avvengono generalmente perché non si tiene conto dell’intero processo di comunicazione.
In genere si pensa che il processo di comunicazione sia lineare:
- Il medico parla, si esprime con chiarezza, e il paziente comprende.
Magari fosse così semplice!
Il processo di comunicazione è in realtà un processo circolare, come illustrato in figura.
Per evitare equivoci il medico deve prestare sì attenzione a ciò che dice e a come lo dice, ma dovrebbe anche verificare cosa il paziente ascolta, capisce, ricorda e verificare l’intero processo.
In questo caso è inoltre evidenziato un altro frequentissimo equivoco di comunicazione, ma lo vedremo al prossimo giallo!