Gli istanti, quelli belli

Basta poco per iniziare la giornata con un sorriso

Molto tempo fa mi ha colpito una frase del film La ricerca della felicità: Il numero di respiri che fate in vita vostra è irrilevante, quello che conta veramente sono i momenti che il respiro ve lo tolgono.

Quelli descritti sono gli attimi di felicità totale, quella dei pensieri felici che permettono a Peter Pan di volare e a Harry Potter di evocare il patrono.

Possono essere tanti, o pochi, ma hanno valore inestimabile.


Poi ci sono gli istanti che permettono di iniziare bene la giornata.

Il coniuge è in pensione, io lavoro da casa. Questo ci permette di ritagliarci, al mattino, 10-15 minuti per un cappuccino al bar.

Già questo, per me, è un modo per dirmi che mi voglio bene.

Dal covid, però, il timore di mio marito di infezione ci ha indotto a prendere il cappuccino seduti al tavolino all’aperto, tranne quando diluvia. È stato un cambio di abitudini che ha portato conseguenze positive.

  • La prima è poter osservare i bimbi che vanno a scuola, e i più piccoli al nido: ciascuno ha le proprie modalità.
    C’è quello svogliato, che si fa trascinare, quello chiacchierino, che approfitta dei momenti di passeggiata per raccontare il suo mondo al genitore che lo accompagna, quello che fa la strada mangiando la focaccina appena acquistata. Ognuno a suo modo, e ognuno strappa un sorriso. Poi ci sono i bimbi curiosi che cercano un sorriso e, se li guardi o li saluti, ricambiano con entusiasmo.
  • La seconda conseguenza è che le persone che da anni incontriamo, sempre allo stesso bar e più o meno alla stessa ora, ora talvolta si fermano, il distratto buongiorno diventa più intenso.
  • La terza conseguenza è che i cani che ogni giorno passano davanti al bar (o vanno al bar con il loro umano) ora ci riconoscono, spesso si fermano a chiedere una carezza e a loro modo salutano.

Quei 10-15 minuti sono diventati un grande regalo di istanti, quelli belli, quelli del sorriso e del riconoscersi, come avviene solo nei piccoli paesi, ma noi siamo in centro a Milano.

Basta davvero poco, ma vale davvero tanto.

Autore: Carla Fiorentini 23 agosto 2026
Talvolta sconsigliare è fondamentale.
Autore: Carla Fiorentini 23 agosto 2026
Se pensi di essere troppo piccole per fare la differenza, prova a dormire con una zanzara. Dalai Lama
Autore: Carla Fiorentini 23 agosto 2026
Ci sono immagini che strappano un sorriso a tutti
Autore: Carla Fiorentini 23 agosto 2026
Spesso a diagnosi di malattia grave fa scattare l’inizio di percorso di gestione dell’esperienza, di un viaggio dell’eroe. Portare a termina il nostro viaggio, iniziato con la diagnosi, fa vincere un premio molto speciale.
Autore: Carla Fiorentini 9 agosto 2026
È morto Francesco Guccini. E ancora una volta la morte scatena l’ondata dei ricordi.
Autore: Carla Fiorentini 14 giugno 2026
C’è, purtroppo, un’emozione che predomina in questo periodo: il disgusto.
Autore: Carla Fiorentini 23 maggio 2026
Ho sempre amato più la pratica, ma…
Autore: Carla Fiorentini 23 maggio 2026
Mi spiace dirlo, ma la fiducia nel medico sta diminuendo.
Autore: Carla Fiorentini 17 maggio 2026
Xi Jinping cita la trappola di Tucidide durante l’incontro con Trump
Autore: Carla Fiorentini 3 maggio 2026
Con il termine Milton Model si indica un particolare uso del linguaggio, un vero e proprio modello descritto da Milton Erickson, uno psichiatra considerato il padre dell’ipnosi moderna a scopo terapeutico, nonché il più grande esperto di Ipnoterapia di tutti i tempi. Erickson utilizzava specifiche forme linguistiche la cui conoscenza è particolarmente utile in ogni occasione della vita nella quale si desidera essere convincenti o si voglia difendersi dai meccanismi occulti della pubblicità ed essere consapevoli delle manipolazioni, nostre ed altrui, che orientano le decisioni. Sostanzialmente il Milton Model consiste nell’essere abilmente vaghi: in pratica ci si esprime in modo che chi ascolta possa rintracciare nelle frasi di chi parla qualcosa che lo coinvolge e lo riguarda direttamente, anche se chi parla sa molto poco dell’interlocutore e si limita ad applicare il ricalco e ad usare forme linguistiche studiate ad hoc. Tra le varie tecniche studiate, il Milton Model è quello che più si presta alla manipolazione, se condotto da persone prive di scrupoli, e nella vita quotidiana è spesso possibile rintracciare forme derivanti dal Milton Model nei discorsi dei politici o nelle campagne pubblicitarie. Rimando ad altre sedi per la spiegazione teorica del Milton Model. Ciò che oggi vorrei raccontarvi è come alcune frasi, prese dallo schema del Milton model, possono essere utili per supportare quei pazienti che vediamo dubbiosi, indecisi, demotivati, delusi. Capita spesso che il paziente non esprima dubbi e perplessità al medico, ma venga poi a “sfogarsi” in farmacia. In questi casi non possiamo né entrare nel merito della terapia, né fornire alternative, ma non possiamo neanche liquidarli dicendo “ faccia quello che le ha detto il medico ”. E allora la soluzione sta proprio in frasi vaghe, ma incoraggianti, che possono quasi sembrare banali, ma di cui molte ricerche hanno comprovato l’efficacia. Basta davvero poco per aiutarli a recuperare fiducia nelle terapie prescritte dal medico! Ecco alcuni esempi e la definizione tecnica del tipo di frase suggerita Collegamento temporale: Mentre prosegue la terapia farmacologica, cambia anche lo stile di vita Progressione : Più segue la terapia, più risulterà facile adeguarsi allo schema terapeutico Aneddoto : Ricordo un cliente che faceva il suo stesso trattamento, ha ottenuto ottimi risultati Comando incastrato: Chi ha seguito questa terapia correttamente ha avuto ottimi risultat i Lettura del pensiero: Lei si starà sicuramente chiedendo se la terapia è efficace: assolutamente sì ! Lettura del pensiero: Vedo già che si sente meglio Cancellazione : Dall’ultima visita la trovo molto migliorato Cancellazione : Mi dicono che la cura sia molto efficace Nominalizzazione : Trarrà sicuramente beneficio dalla terapia imposta ta
Show More