Una prescrizione convincente

Uso dei filtri sensoriali per aumentare la compliance

Storia

Per cortesia, mi ascolti attentamente, e poi mi ponga tutte le domande che ritiene importanti. Le prescrivo diversi farmaci: ciascuno di questi ha un ruolo specifico, ma anche l’insieme è essenziale. Un po’ come un’orchestra dove ogni strumento è importante, e insieme producono un’armonia ancora più bella.

Il primo è XY, che va preso al mattino, diciamo quando suona la sveglia. Lei usa la sveglia? Agisce ….

Il secondo è WZ, da prendere dopo pranzo e dopo cena. Normalizza la funzionalità gastrica, quindi va preso a stomaco pieno. E mi raccomando, cerchi di non saltare il pranzo.

Poi prenda MQ a giorni alterni: glielo prescrivo perché ha detto di sentirsi giù di tono.

Domande

  • Presumendo che il medico abbia adottato una spiegazione della prescrizione adeguata al filtro sensoriale del paziente, quale potrebbe essere il filtro sensoriale prevalente di questo paziente?
  • In base a quali indizi?

Risposta

Presumendo che il medico abbia adottato una spiegazione della prescrizione adeguata al filtro sensoriale del paziente, quale potrebbe essere il filtro sensoriale prevalente di questo paziente?

  • Il paziente ha, presumibilmente, il filtro sensoriale prevalente uditivo.

In base a quali indizi?

  • Il medico sollecita l’attenzione del paziente chiedendo di “essere ascoltato attentamente” e usa la metafora dell’orchestra, utile per un paziente uditivo. Poi fa riferimento ad un suono, quello della sveglia, come potenziale ancora.
  • Anche l’affermazione di “sentirsi giù di tono” fa parte del linguaggio tipico dell’uditivo.
  • Infine il medico fornisce spiegazioni sul perché prendere i farmaci, inclusa una spiegazione sul meccanismo d’azione di uno di questi. Tai informazioni possono essere utili sia ad un cinestesico (che ha bisogno di sapere “a cosa serve” ciò che fa), sia ad un uditivo per il quale è importante che ci sia una logica nelle proprie azioni.
  • Si dice infatti che il filtro prevalente uditivo è legato alla logica e al pensiero razionale, mentre il filtro prevalente cinestesico è legato alle emozioni e quello visivo è legato alle azioni, come esteriorizzazione.
Autore: Carla Fiorentini 3 febbraio 2026
Non sono solo le liste d’attesa che portano a scegliere la sanità privata.
Autore: Carla Fiorentini 1 febbraio 2026
La programmazione neurolinguistica identifica 4 posizioni percettive: parliamo della terza
Autore: Carla Fiorentini 25 gennaio 2026
Non so come si insegni la storia oggi. Ai miei tempi, parecchi anni fa, la storia era una favola affascinante, ricca di personaggi, o una sequela di date: dipendeva dall’insegnante. Ma era sempre nettamente separata dall’educazione civica (che, bisogna dirlo, era piuttosto trascurata e, quando l’insegnante si ricordava, consisteva solo nella lettura della Costituzione: meglio di niente, ma troppo poco per educare dei cittadini). Certo, l'educazione civica è lo studio delle forme di governo di una cittadinanza, con particolare attenzione al ruolo dei cittadini, alla gestione e al modo di operare dello Stato, quindi non deve necessariamente preoccuparsi di sviluppare cittadini educati, ma solo informati. Non so neanche se l’insegnamento si chiami ancora Storia ed Educazione civica. Però credo che, attraverso l’insegnamento della Storia, si possano formare le coscienze, e migliorare la qualità di vita di tutti. La vittoria di Pirro ne è un bell’esempio . Sicuramente è importante spiegare che Pirro, re dell’Epiro, sfidò Roma, invadendo l’Italia nel terzo secolo avanti Cristo. In una delle battaglie (quella finale) i romani persero, ma causando tante e tali perdite all’esercito di Pirro che questi fu costretto ad abbandonare la guerra. Si possono aggiungere le date, spiegare la strategia militare, i nomi dei generali romani, e tutto quanto è compreso nel testo di storia, funzionale all’età dello studente. Ma si può anche cogliere l’occasione per spiegare che la definizione di “vittoria di Pirro” è rimasta nei modi di dire per evidenziare come una vittoria può equivalere ad una sconfitta . E da qui spiegare che non esiste solo la dicotomia vittoria – sconfitta, che non è indispensabile vincere o perdere. Se c’è un contrasto, se ci sono diversi punti di vista o diversi obiettivi, si può vincere insieme. Grazie a Pirro diventa più semplice spiegare quanto sono vane alcune liti, e quanto invece si può guadagnare con una negoziazione . Attenzione! Negoziazione, e non compromesso! Quando la guerra è in atto, al massimo si raggiunge un compromesso. Ma prima che la battaglia si scateni, che la lite raggiunga l’apice, si può tendere alla negoziazione: comprensione dell’altro e delle sue priorità e scelta di un obiettivo comune. Impossibile? Difficile? Complesso! Ma quanto si vive meglio! Questo è quanto scrivevo alcuni anni fa. Oggi, mai come oggi, è fondamentale ricordare il concetto della vittoria di Pirro. Oggi si combatte per vittorie immediate, con battaglie basate fondamentalmente sulla forza. Oggi si dimentica quanto siamo interconnessi e quanto la apparente sconfitta di uno diventa, in poco tempo, la sconfitta di tutti. A me sembra che i contendenti di oggi, e uno in particolare, stia precipitando verso una vittoria di Pirro, con gravi danni per tutti.
Autore: Carla Fiorentini 25 gennaio 2026
Il mondo sta cambiando, e cambierà.
Autore: Carla Fiorentini 21 dicembre 2025
Il Natale è un invito
Autore: Carla Fiorentini 21 dicembre 2025
Trova un’altra sedia e allunga il tavolo
Autore: Carla Fiorentini 14 dicembre 2025
Durante questo 2025 mi sono chiesta più volte se avevo sbagliato qualcosa nell’interpretare l’I Ching per l’anno. Poi mi sono chiesta se c’era qualcosa che non avevo capito.
Autore: Carla Fiorentini 7 dicembre 2025
La comunicazione è cambiata, tanto, negli anni…
Autore: Carla Fiorentini 30 novembre 2025
La programmazione neurolinguistica identifica 4 posizioni percettive: parliamo della seconda
30 novembre 2025
Sanità che cambia
Show More