Prendo nuovamente spunto da Kung Fu Panda. Questa volta faccio riferimento al terzo film della serie.
Uso spesso questo breve video nei miei corsi: lo trovo denso di significato e, personalmente, rappresenta perfettamente il mio concetto di insegnamento.
Vi invito a guardare il breve filmato, ma voglio porre l’accento su una delle frasi per me più importanti
Non devo trasformare voi in me, ma voi in voi. La vostra forza sta nell’essere il miglior voi stessi che potete.
Certo, può sembrare una banale dichiarazione più legata allo sviluppo della persona che all’insegnamento di una materia, ma non è così.
La frase del Panda è anche collegata alla motivazione e alla paura del fallimento.
Tutti abbiamo timore di fallire, e per molti ci vogliono anni per superarla o per accettare i fallimenti del passato.
Insegnare passando attraverso ciò che ciascuno sa fare, potenziando il positivo invece di puntare il dito sulle carenze, è una strada che raggiunge risultati notevoli. E, attenzione, questo non significa comportarsi da paracaduti, evitare di segnalare errori o negare le difficoltà di apprendimento.
Personalmente sono sempre stata ritenuta un disastro in matematica finché qualcuno non mi ha spiegato a cosa serviva: fu la docente di chimica-fisica all’università, quello che veniva considerato l’esame più terribile dell’intero corso di laurea, eppure a me aprì un mondo, e lo superai brillantemente.
Il Panda ci ricorda che talvolta per insegnare non basta sapere in che cosa lo studente è scolasticamente bravo o non bravo, , ma anche che cosa ama, cosa pensa di saper fare e in cui, quindi, si impegnerà al massimo.
Sappiamo che, spesso, una lode vale più di tante sgridate e per molti utilizzare strade che già sanno percorrere per imparare cose nuove è un grande incentivo.