Su cosa sta indagando?

Livelli logici

Storia
È chiaro che il ragazzo ha dei problemi. È arrivato qui da un’ottima scuola dove aveva ottimi voti, e adesso dovremmo praticamente bocciarlo. Però anche i genitori non capiscono quale possa essere il problema. Tu sembri essere l’insegnante con cui va più d’accordo, e nella tua materia ottiene ancora buoni risultati. Prova a parlargli. 
Assistiamo ora al dialogo tra l’insegnante e il ragazzo. 
Ciao, Gianni. Ieri c’è stata la riunione degli insegnanti per esaminare l’andamento delle varie classi e dei diversi studenti. Abbiamo notato che i tuoi risultati scolastici di quest’anno sono inferiori a quelli degli anni precedenti. Mi puoi aiutare a capire il perché?
Bah! Vorrei saperlo anch’io. Questa storia mi scoccia parecchio, ma non ho idea del perché.
Magari parlandone insieme riusciamo a scoprirlo. Posso farti qualche domanda? Se le mie domande ti disturbano dimmelo.
Certo prof che può farmi tutte le domande che vuole. Però facciamo un patto: se lei capisce perché quest’anno sono meno bravo a scuola, poi me lo spiega.
OK. 
  • Quest’anno hai cambiato scuola. 
  • Come ti trovi con i nuovi compagni?
  • Hai problemi con gli insegnanti? 
  • Eri abituato al banco in un’altra posizione? Dove sei ora riesci a vedere e sentire senza difficoltà?
  • Hai cambiato scuola, ma non hai cambiato casa. Oppure è successo qualcosa a casa? O nel tuo quartiere, tra i tuoi amici?
  • So che giochi a pallone. In squadra è tutto OK?
  • Quante ore studi al giorno?
  • Studi sempre nella stessa stanza? 
  • Studi da solo o con qualcuno?
  • I tuoi genitori ti controllano i compiti? Lo facevano gli anni scorsi?
  • Ti piacciono sempre le stesse materie? Oppure è cambiato qualcosa rispetto al passato?
  • Pensi che questo andamento scolastico sia passeggero?
  • Hai timore o ansia delle interrogazioni?
  • Pensi di non essere portato per qualche materia? Perché? Ti è stato detto qualcosa in proposito?
  • Ti interessa andare bene a scuola?
  • Quello che impari a scuola ti è utile? Pensi ti possa servire in futuro?
  • Come vanno a scuola i tuoi fratelli?
  • I tuoi genitori sono attenti ai tuoi risultati scolastici?
  • Cosa ti induce a studiare?
  • Se ottieni buoni voti hai un premio a fine anno?
  • Cosa pensi ti succeda se quest’anno sei rimandato o bocciato?
  • Come pensi di poter rimediare nelle materie in cui hai dei problemi?
  • Cosa otterrai quando riuscirai a rimediare i tuoi voti?
Domande
  • L’insegnante usa una tecnica di comunicazione ben precisa. Quale?
Risposta
L’insegnate sta esplorando i livelli logici per identificare dove è il problema, e di conseguenza come agire per aiutare il ragazzo. Ovviamente saranno le risposte alle singole domande ad indirizzare le domande successive: qui viene presentato solo uno schema grossolano.
  • Come ti trovi con i nuovi compagni? Ambiente 
  • Hai problemi con gli insegnanti? Ambiente
  • Eri abituato al banco in un’altra posizione? Dove sei ora riesci a vedere e sentire senza difficoltà? Ambiente
  • Hai cambiato scuola, ma non hai cambiato casa. Oppure è successo qualcosa a casa? O nel tuo quartiere, tra i tuoi amici? Ambiente
  • So che giochi a pallone. In squadra è tutto OK? Ambiente
  • Quante ore studi al giorno? Comportamento 
  • Studi sempre nella stessa stanza? Ambiente
  • Studi da solo o con qualcuno? Comportamento
  • I tuoi genitori ti controllano i compiti? Lo facevano gli anni scorsi? Comportamento
  • Ti piacciono sempre le stesse materie? Oppure è cambiato qualcosa rispetto al passato? Comportamento
  • Pensi che questo andamento scolastico sia passeggero? Capacità 
  • Hai timore o ansia delle interrogazioni? Capacità
  • Pensi di non essere portato per qualche materia? Perché? Ti è stato detto qualcosa in proposito? Capacità
  • Ti interessa andare bene a scuola? Valori 
  • Quello che impari a scuola ti è utile? Valori
  • Pensi ti possa servire in futuro? Valori
  • Come vanno a scuola i tuoi fratelli? Identità 
  • I tuoi genitori sono attenti ai tuoi risultati scolastici? Identità 
  • Cosa ti induce a studiare? Valori
  • Se ottieni buoni voti hai un premio a fine anno? Vision
  • Cosa pensi ti succeda se quest’anno sei rimandato o bocciato? Vision
  • Come pensi di poter rimediare nelle materie in cui hai dei problemi? Vision
  • Cosa otterrai quando riuscirai a rimediare i tuoi voti? Vision
.
Autore: Carla Fiorentini 3 febbraio 2026
Non sono solo le liste d’attesa che portano a scegliere la sanità privata.
Autore: Carla Fiorentini 1 febbraio 2026
La programmazione neurolinguistica identifica 4 posizioni percettive: parliamo della terza
Autore: Carla Fiorentini 25 gennaio 2026
Non so come si insegni la storia oggi. Ai miei tempi, parecchi anni fa, la storia era una favola affascinante, ricca di personaggi, o una sequela di date: dipendeva dall’insegnante. Ma era sempre nettamente separata dall’educazione civica (che, bisogna dirlo, era piuttosto trascurata e, quando l’insegnante si ricordava, consisteva solo nella lettura della Costituzione: meglio di niente, ma troppo poco per educare dei cittadini). Certo, l'educazione civica è lo studio delle forme di governo di una cittadinanza, con particolare attenzione al ruolo dei cittadini, alla gestione e al modo di operare dello Stato, quindi non deve necessariamente preoccuparsi di sviluppare cittadini educati, ma solo informati. Non so neanche se l’insegnamento si chiami ancora Storia ed Educazione civica. Però credo che, attraverso l’insegnamento della Storia, si possano formare le coscienze, e migliorare la qualità di vita di tutti. La vittoria di Pirro ne è un bell’esempio . Sicuramente è importante spiegare che Pirro, re dell’Epiro, sfidò Roma, invadendo l’Italia nel terzo secolo avanti Cristo. In una delle battaglie (quella finale) i romani persero, ma causando tante e tali perdite all’esercito di Pirro che questi fu costretto ad abbandonare la guerra. Si possono aggiungere le date, spiegare la strategia militare, i nomi dei generali romani, e tutto quanto è compreso nel testo di storia, funzionale all’età dello studente. Ma si può anche cogliere l’occasione per spiegare che la definizione di “vittoria di Pirro” è rimasta nei modi di dire per evidenziare come una vittoria può equivalere ad una sconfitta . E da qui spiegare che non esiste solo la dicotomia vittoria – sconfitta, che non è indispensabile vincere o perdere. Se c’è un contrasto, se ci sono diversi punti di vista o diversi obiettivi, si può vincere insieme. Grazie a Pirro diventa più semplice spiegare quanto sono vane alcune liti, e quanto invece si può guadagnare con una negoziazione . Attenzione! Negoziazione, e non compromesso! Quando la guerra è in atto, al massimo si raggiunge un compromesso. Ma prima che la battaglia si scateni, che la lite raggiunga l’apice, si può tendere alla negoziazione: comprensione dell’altro e delle sue priorità e scelta di un obiettivo comune. Impossibile? Difficile? Complesso! Ma quanto si vive meglio! Questo è quanto scrivevo alcuni anni fa. Oggi, mai come oggi, è fondamentale ricordare il concetto della vittoria di Pirro. Oggi si combatte per vittorie immediate, con battaglie basate fondamentalmente sulla forza. Oggi si dimentica quanto siamo interconnessi e quanto la apparente sconfitta di uno diventa, in poco tempo, la sconfitta di tutti. A me sembra che i contendenti di oggi, e uno in particolare, stia precipitando verso una vittoria di Pirro, con gravi danni per tutti.
Autore: Carla Fiorentini 25 gennaio 2026
Il mondo sta cambiando, e cambierà.
Autore: Carla Fiorentini 21 dicembre 2025
Il Natale è un invito
Autore: Carla Fiorentini 21 dicembre 2025
Trova un’altra sedia e allunga il tavolo
Autore: Carla Fiorentini 14 dicembre 2025
Durante questo 2025 mi sono chiesta più volte se avevo sbagliato qualcosa nell’interpretare l’I Ching per l’anno. Poi mi sono chiesta se c’era qualcosa che non avevo capito.
Autore: Carla Fiorentini 7 dicembre 2025
La comunicazione è cambiata, tanto, negli anni…
Autore: Carla Fiorentini 30 novembre 2025
La programmazione neurolinguistica identifica 4 posizioni percettive: parliamo della seconda
30 novembre 2025
Sanità che cambia
Show More