Un nuovo mondo

Il mondo sta cambiando, e cambierà. 

Da tempo tutto ci annuncia un cambiamento “epocale”, come va di moda dire oggi. Il fatto è che ci siamo, e il cambiamento è davvero iniziato.

Si è parlato di era dell’acquario, anno 1, movimenti dei pianeti. Ora basta guardarsi attorno e prestare attenzione a ciò che accade.

Personalmente non credo che Trump sia l’artefice del cambiamento. Ne è l’espressione, la messa a terra.

Non dimentichiamo che Trump è stato eletto tramite una votazione, con elezioni democratiche. Ma non dimentichiamo neanche che sia Mussolini che Hitler sono andati inizialmente al potere perché vinsero le elezioni.

Di Trump e su Trump viene detto di tutto, anche se persino i suoi più entusiasti sostenitori faticano ormai a sostenerlo al 100%.

Io sarò sincera: penso il peggio di quell’uomo e concordo con le più pesanti critiche nei suoi confronti, ma sarebbe davvero sciocco concentrare su un individuo i mali del mondo.

Gli errori dell’Europa sono sempre più evidenti, e speriamo che questo serva: in fondo anche un calcio nel sedere può essere utile per andare avanti.

Personalmente sono due le caratteristiche di Trump che mi spaventano.

La prima è il suo profondo e infinito razzismo.

I suoi sostenitori non lo ammettono, o forse lo condividono. I suoi detrattori quasi non ne parlano.

In un mondo strettamente connesso il razzismo può facilmente avere la stessa funzione delle candele poste sopra le bottiglie a Crans-Montana.

L’altro aspetto è la dedizione di Trump al denaro.

Il fatto che si arricchisca in barba alle regole, che pensi di poter comprare chiunque, che per lui l’Europa sia un fornitore e non più un alleato… è marginale.

La realtà è che il debito degli USA è enorme, che la borsa non si regge su scambio di beni, ma su denaro fittizio, e ancor più le cripto valute. L’economia del mondo che conosciamo è appesa a un filo, ancora più sottile di quello che si spezzò nel 1929, e i danni sarebbero estremamente maggiori di allora.

Sì, il mondo sta cambiando, ma mi seccherebbe molto se il cambiamento dovesse avvenire sotto la spinta di un totale tracollo economico, o di una guerra, o di una serie di rivoluzioni. In questo momento nessuno di questi rischi viene considerato o minimizzato.

In questo clima di disagio e confusione ho chiesto all’I Ching cosa sarebbe saggio fare in questo periodo, come individuo e come società.

La risposta dell’I Ching è stata sorprendente e illuminante.

Sorprendente perché, nonostante la lunga frequentazione, mi stupisco sempre per la puntualità e saggezza del Libro dei mutamenti. Illuminante perché … ti racconto e dimmi tu.

La risposta è stata l’esagramma 48, senza linee mobili.

Il pozzo nutre: l’acqua è indispensabile. Il pozzo è profondo, e così devono essere le relazioni tra uomini per essere positive. È un segno lungo, sostanzialmente positivo a patto di non essere convenzionali: la convenzionalità è vissuta come freno inibitore. Evitare rapporti da “quattro chiacchiere” e privilegiare i rapporti profondi

Soprattutto, però il pozzo deve essere pulito e contenere acqua pura: se c’è fango nemmeno gli animali si avvicinano a bere.

Il pozzo rappresenta le fondamenta, anche della società. La politica muta, l’organizzazione si evolve, l’architettura delle città cambia, ma non il pozzo: le necessità fondamentali dell’uomo rimangono invariate. Il segno fa riferimento ai bisogni primari, che però non si limitano al mangiare e bere.

“Per una buona organizzazione sociale o statale dell’umanità occorrono però due cose. Bisogna scendere fino ai fondamenti della vita. Ogni superficialità nell’ordinamento di essa, che lascia insoddisfatti i bisogni vitali più profondi, è altrettanto imperfetta come se non si fosse fatto nessun tentativo di ordinamento. Altrettanto nociva è una negligenza che lasci che la brocca si spezzi. Quando per esempio la protezione militare di uno stato viene esagerata al punto di provocare delle guerre, le quali a loro volta rovinano la potenza dello stato, questo è infrangere la brocca.”

Anche l’individuo deve attenersi alle stesse regole, evitando ogni superficialità e coltivando con cura la propria cultura.

Come il tronco delle piante che prende nutrimento dalla terra portando acqua e cibo ad ogni minima parte della pianta, fino alla più lontana foglia, così il saggio agisce nella società organizzandola e facendo sì che ciascuno ne sia parte e contribuisca al bene comune.


Questo è ciò che racconta l’esagramma.

Mi scrivi nei commenti cosa ne deduci?

Vuoi sapere come lo interpreto io?

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Con il termine Milton Model si indica un particolare uso del linguaggio, un vero e proprio modello descritto da Milton Erickson, uno psichiatra considerato il padre dell’ipnosi moderna a scopo terapeutico, nonché il più grande esperto di Ipnoterapia di tutti i tempi. Erickson utilizzava specifiche forme linguistiche la cui conoscenza è particolarmente utile in ogni occasione della vita nella quale si desidera essere convincenti o si voglia difendersi dai meccanismi occulti della pubblicità ed essere consapevoli delle manipolazioni, nostre ed altrui, che orientano le decisioni. Sostanzialmente il Milton Model consiste nell’essere abilmente vaghi: in pratica ci si esprime in modo che chi ascolta possa rintracciare nelle frasi di chi parla qualcosa che lo coinvolge e lo riguarda direttamente, anche se chi parla sa molto poco dell’interlocutore e si limita ad applicare il ricalco e ad usare forme linguistiche studiate ad hoc. Tra le varie tecniche studiate, il Milton Model è quello che più si presta alla manipolazione, se condotto da persone prive di scrupoli, e nella vita quotidiana è spesso possibile rintracciare forme derivanti dal Milton Model nei discorsi dei politici o nelle campagne pubblicitarie. Rimando ad altre sedi per la spiegazione teorica del Milton Model. Ciò che oggi vorrei raccontarvi è come alcune frasi, prese dallo schema del Milton model, possono essere utili per supportare quei pazienti che vediamo dubbiosi, indecisi, demotivati, delusi. Capita spesso che il paziente non esprima dubbi e perplessità al medico, ma venga poi a “sfogarsi” in farmacia. In questi casi non possiamo né entrare nel merito della terapia, né fornire alternative, ma non possiamo neanche liquidarli dicendo “ faccia quello che le ha detto il medico ”. E allora la soluzione sta proprio in frasi vaghe, ma incoraggianti, che possono quasi sembrare banali, ma di cui molte ricerche hanno comprovato l’efficacia. Basta davvero poco per aiutarli a recuperare fiducia nelle terapie prescritte dal medico! Ecco alcuni esempi e la definizione tecnica del tipo di frase suggerita Collegamento temporale: Mentre prosegue la terapia farmacologica, cambia anche lo stile di vita Progressione : Più segue la terapia, più risulterà facile adeguarsi allo schema terapeutico Aneddoto : Ricordo un cliente che faceva il suo stesso trattamento, ha ottenuto ottimi risultati Comando incastrato: Chi ha seguito questa terapia correttamente ha avuto ottimi risultat i Lettura del pensiero: Lei si starà sicuramente chiedendo se la terapia è efficace: assolutamente sì ! Lettura del pensiero: Vedo già che si sente meglio Cancellazione : Dall’ultima visita la trovo molto migliorato Cancellazione : Mi dicono che la cura sia molto efficace Nominalizzazione : Trarrà sicuramente beneficio dalla terapia imposta ta
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