Posizione di compromesso
La programmazione neurolinguistica identifica 4 posizioni percettive: parliamo della terza
Ci sono quattro posizioni percettive, quattro modalità di vedere il mondo in relazione con gli altri. Percorrerle tutte e quattro significa trovare un accordo solidissimo.
- La prima posizione è detta di forza: si basa sul vedere il mondo dal proprio punto di vista.
- La seconda posizione è detta di compassione: si basa sul vedere il mondo dal punto di vista dell’altro.
La terza e la quarta posizione esprimono le modalità di interazione e le possibilità di accordo:
- la terza posizione (noi) è detta posizione di mediazione ed esprime il compromesso
- la quarta posizione (loro) è detta posizione di apprendimento ed esprime la negoziazione.
Il compromesso indica un accordo in cui ciascuna parte rinuncia a qualcosa per trovare un terreno comune. (definizione da Enciclopedia Treccani).
Quando si cerca il compromesso si dà per scontato che vinca il più forte, chi ha le carte migliori. Ma non basta.
- Quando anche si raggiunge un compromesso è abbastanza facile aspettarsi che chi vince si senta ancora più forte e presumibilmente prima o poi metta in discussione l’accordo perché sa, o pensa, di poter ottenere ancora qualcosa in più.
- Dall’altra parte, chi perde farà presto a vivere desiderio di rivalsa o vendetta.
Nella ricerca del compromesso, di solito, entrambe i contendenti vivono in prima posizione, cioè considerano solo il proprio punto di vista e misurano le forze reciproche.
Credo sia chiaro, in base a quello che scrivo, che non ritengo il compromesso la modalità ottimale per risolvere controversie, ma riconosco che a volte è quasi impossibile cercare strade alternative.
O, forse, una possibilità c’è: la negoziazione. Ne parleremo prossimamente.








