Non ce la faccio più!
Fatti e opinioni

Storia
Sono a pezzi!
Esclamò Luisa entrando in sala insegnanti e lasciandosi letteralmente cadere sulla prima sedia disponibile.
Così non posso andare avanti! La terza B mi farà impazzire. So che ce l’hanno con me.
Claudia era, come sempre, disponibile ad ascoltare l’amica. Ma erano mesi che Luisa protestava e si lamentava.
Luisa, raccontami bene. Se vuoi ne parlo io al prossimo consiglio, ma devi darmi dei fatti su cui ragionare. Sai bene, e ne hai pienamente motivi, che in questo periodo tu sei stressata, quindi …
Quindi è colpa mia?
No, in nessun caso è “colpa”, e tanto meno tua. Magari colpa del tuo quasi ex marito. Ma per affrontare un problema del genere in consiglio di classe devi fornirmi dei fatti. Quindi raccontami tutto.
Domande
- Esiste un modo oggettivo per suddividere i fatti dalle opinioni?
- A cosa serve separare Fatti e Opinioni?
- La separazione tra fatti e opinioni ha qualcosa a che fare con la ricerca di un colpevole?
Risposta
Esiste un modo oggettivo per suddividere i fatti dalle opinioni?
Uno dei metodi quasi infallibili per separare fatti e opinioni è quello di
immaginare di fare una foto (o un disegno) di quanto descritto:
se l’idea di fare una foto a quanto il vostro interlocutore sta raccontando vi sembra assurda, allora sta esprimendo un’opinione.
A cosa serve separare Fatti e Opinioni?
Distinguere i fatti dalle opinioni è parte integrante dell’ascolto attivo, una tecnica che permette la miglior gestione possibile di un dialogo.
In genere i fatti sono connotati da un contributo razionale, mentre le opinioni hanno un aspetto emotivo importante. In pratica le opinioni sono un’espressione della mappa del mondo di chi parla, mentre i fatti sono soprattutto una manifestazione oggettiva dell’esperienza raccontata.
La separazione tra fatti e opinioni ha qualcosa a che fare con la ricerca di un colpevole?
Dal momento che la distinzione tra fatti e opinioni non è la raccolta di prove per un tribunale, ma l’elaborazione di una comunicazione efficace, la separazione tra fatti e opinioni non ha nulla a che fare con la ricerca del colpevole.

Con il termine Milton Model si indica un particolare uso del linguaggio, un vero e proprio modello descritto da Milton Erickson, uno psichiatra considerato il padre dell’ipnosi moderna a scopo terapeutico, nonché il più grande esperto di Ipnoterapia di tutti i tempi. Erickson utilizzava specifiche forme linguistiche la cui conoscenza è particolarmente utile in ogni occasione della vita nella quale si desidera essere convincenti o si voglia difendersi dai meccanismi occulti della pubblicità ed essere consapevoli delle manipolazioni, nostre ed altrui, che orientano le decisioni. Sostanzialmente il Milton Model consiste nell’essere abilmente vaghi: in pratica ci si esprime in modo che chi ascolta possa rintracciare nelle frasi di chi parla qualcosa che lo coinvolge e lo riguarda direttamente, anche se chi parla sa molto poco dell’interlocutore e si limita ad applicare il ricalco e ad usare forme linguistiche studiate ad hoc. Tra le varie tecniche studiate, il Milton Model è quello che più si presta alla manipolazione, se condotto da persone prive di scrupoli, e nella vita quotidiana è spesso possibile rintracciare forme derivanti dal Milton Model nei discorsi dei politici o nelle campagne pubblicitarie. Rimando ad altre sedi per la spiegazione teorica del Milton Model. Ciò che oggi vorrei raccontarvi è come alcune frasi, prese dallo schema del Milton model, possono essere utili per supportare quei pazienti che vediamo dubbiosi, indecisi, demotivati, delusi. Capita spesso che il paziente non esprima dubbi e perplessità al medico, ma venga poi a “sfogarsi” in farmacia. In questi casi non possiamo né entrare nel merito della terapia, né fornire alternative, ma non possiamo neanche liquidarli dicendo “ faccia quello che le ha detto il medico ”. E allora la soluzione sta proprio in frasi vaghe, ma incoraggianti, che possono quasi sembrare banali, ma di cui molte ricerche hanno comprovato l’efficacia. Basta davvero poco per aiutarli a recuperare fiducia nelle terapie prescritte dal medico! Ecco alcuni esempi e la definizione tecnica del tipo di frase suggerita Collegamento temporale: Mentre prosegue la terapia farmacologica, cambia anche lo stile di vita Progressione : Più segue la terapia, più risulterà facile adeguarsi allo schema terapeutico Aneddoto : Ricordo un cliente che faceva il suo stesso trattamento, ha ottenuto ottimi risultati Comando incastrato: Chi ha seguito questa terapia correttamente ha avuto ottimi risultat i Lettura del pensiero: Lei si starà sicuramente chiedendo se la terapia è efficace: assolutamente sì ! Lettura del pensiero: Vedo già che si sente meglio Cancellazione : Dall’ultima visita la trovo molto migliorato Cancellazione : Mi dicono che la cura sia molto efficace Nominalizzazione : Trarrà sicuramente beneficio dalla terapia imposta ta









