News Maggio 2022 La vita procede a cicli

Riflessioni e novità del mese di Maggio 2022

Da anni ormai chiudo ogni mese pubblicando riflessioni e aggiornamenti. Nata per riepilogare le novità ai miei lettori, questa abitudine è diventata un’utilissima fonte di osservazioni e consapevolezze su me stessa.

Rileggendo il mese degli anni precedenti mi sono accorta, ad esempio, che aprile è spesso problematico, mentre maggio è un po’ schizofrenico.

Lo è stato anche il maggio 2022, e adesso faccio enormi scongiuri affinché il giugno incombente non abbia nulla in comune con quello dello scorso anno.

Maggio 2022.

Ho avuto settimane serene, tranquille e settimane cosparse di ansia che hanno, non di rado, rasentato l’angoscia. Tutto motivato, certo, ma che fatica!

Io sono, in genere, quella che viene definita una persona solida, e non solo perché i troppi chili mi rendono scarsamente dinamica. Sono quella che affronta le difficoltà, anche reinventandosi, risolve i problemi, vive appieno le emozioni senza esserne in balia.

Più o meno è così, quasi sempre, ma non a maggio.

Non so perché: forse dovrei scavare nell’oroscopo.

La mia vita scorre, con normali alti e bassi, non troppo profondi.

Il lavoro prosegue: ho lavori per clienti quasi consolidati e diversi progetti work in progress che ho portato avanti.

I miei canali su CAM TV si arricchiscono di contenuti e persone che mi seguono


I miei siti, e pagine FB, si sviluppano, talvolta un po’ trascurati, ma mai abbandonati

I corsi pubblicati su Udemy mi continuano a dare soddisfazioni


Le due novità di quest’anno stentano ancora a decollare, ma riscuotono comunque interesse e approvazione

Sembra, dunque tutto tranquillo.

A questo aggiungo l’aver frequentato, dopo anni che desideravo farlo, un bellissimo corso di Brian Weiss.


Tutto sembra fluire.

Eppure ho avuto giornate in cui sono stata veramente male, e saperne il perché non mi aiuta.

Comunque maggio è finito e, ripeto, faccio importanti scongiuri affinché giugno sia completamente diverso da quello dello scorso anno, che non ho ancora completamente digerito, come dimostrano i miei incubi notturni.

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La definizione di “ relazione di aiuto ” nasce nel 1951 quando Carl Rogers nel 1951 specificò che si tratta di " una relazione in cui almeno uno dei due protagonisti ha lo scopo di promuovere nell'altro la crescita, lo sviluppo, la maturità ed il raggiungimento di un modo di agire più adeguato e integrato ”. Carl Rogers è il fondatore del counseling . C’è spesso confusione tra relazione educativa e relazione di aiuto ma la confusione, a mio avviso, nasce in buona parte dal fatto che chi molto di quanto è stato scritto per argomentare le due tipologie di relazione nasce in ambito universitario e didattico, interessandosi più degli aspetti istituzionali che del lato pratico. Certamente chi educa aiuta, e chi aiuta educa , ma se ci riferiamo ad un contesto ben preciso, come quello dell’attività professionale quotidiana di un farmacista, ci sono alcune differenze molto specifiche. Ma in sostanza, serve davvero al farmacista conoscere le differenze? Il farmacista, in termini di comunicazione, svolge diversi ruoli e necessita di estrema flessibilità per passare da un ruolo all’altro o, meglio, per mettere in campo ogni volta le specifiche competenze che sono più utili. Per far meglio il proprio lavoro, o per affaticarsi meno nel farlo, è dunque utile conoscere e familiarizzare con i concetti basilari e le tecniche proprie di uno o dell’altro ruolo. Mi spiego meglio. Il farmacista vende . Non salute, ma prodotti. Le tecniche di vendita gli servono dunque per vendere meglio e anche per acquistare meglio, o saper controbattere ai venditori che incontra. Il farmacista consiglia . Il farmacista supporta il paziente e il medico per ottenere la massima adesione alle terapie. Il farmacista ha un importante ruolo sociale per migliorare salute e qualità di vita della popolazione. Le cose si complicano. Le tecniche di vendita non servono più, e in realtà non servono nemmeno quando il farmacista vuole passare dal puro atto di vendita alla più redditizia fidelizzazione del cliente. Ipotizziamo tre diverse situazioni, molto comuni nell’attività quotidiana. Il cliente presenta una prescrizione medica un po’ complessa e chiede aiuto per meglio comprendere e ricordare la posologia e la durata della terapia. In questo caso è ottimale far ricorso a tecniche di coaching , strumenti finalizzati al raggiungimento di uno specifico obiettivo. Il cliente ha un problema, non sa che fare, vuole suggerimenti e consigli, non sa neanche se andare dal medico o no. È preoccupato, ma confuso. È la classica situazione della relazione di aiuto. Il cliente ha un problema di salute. È sotto controllo medico, ma ha letto su qualche sito un po’ di tutto, sa che deve modificare il suo stile di vita o la sua alimentazione. Qui il farmacista passa al ruolo di educatore sanitario : chiarisce i dubbi, elimina le sciocchezze, fornisce suggerimenti. Ma quali sono le tecniche, le regole del gioco nei diversi ruoli? Un po’ di pazienza …
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