Nella puntata precedente abbiamo definito “chi sono” identificando pregi, difetti, caratteristiche.
Oggi decidiamo “chi voglio essere”.
Per quanto complesso e articolato sia questo punto, è conveniente renderlo estremamente semplice e sintetico, praticamente uno slogan.
- Cercate quindi tra i vostri punti di forza quello che più vi caratterizza e vi distingue dai concorrenti.
Per il successo è importante correggere i propri difetti, ma può essere ancor più importante identificare e ampliare i propri pregi: il mondo perdona alcuni difetti (d’altra parte, nessuno è perfetto).
Ricordate che la scelta della scuola per il proprio figlio può avere infinite motivazioni (la scuola più vicina a casa, la più prestigiosa, la più comoda per portare il figlio a scuola, quella con le migliori attività sportive, quella con il miglior supporto psicologico agli alunni), ma difficilmente si fa una scelta finalizzata alla mediocrità.
Una volta definito, e condiviso, il “chi voglio essere” dobbiamo strutturarlo correttamente come obiettivo per poter identificare la strategia per raggiungerlo.
Definire l’obiettivo significa metterlo, anche linguisticamente, in una forma definita. Per sintetizzare la struttura di un obiettivo si usa l’acronimo SMART: specifico, misurabile, attraente, ragionevole, temporizzato.
E ora si tratta “solo” di perseguire l’obiettivo!
E di strategie e tattiche avremo modo di parlare in futuro.