La motivazione

Amo i cartoni animati e, spesso, sono fonte di saggezza

Tra i cartoni animati che amo di più ci sono i film di Kung Fu Panda, ricchissimi di suggerimenti, saggezza e fonte di vere e proprie illuminazioni.

Oggi voglio porre l’accento sull’addestramento di Po, nel primo film della serie. Po è stato scelto come guerriero dragone, ma non è certo un esperto di Kung fu. E poi non ha il fisico, e nessune delle caratteristiche fisiche che lo possono rendere un abile guerriero. Massiccio, sgraziato, manca di agilità.

Come se non bastasse non ha quello che il suo maestro ritiene essere lo spirito giusto: scherza sempre e gli manca, totalmente, quella seriosità che il suo maestro associa alla potenziale e auspicabile saggezza del kung fu. Figuriamoci se può essere il guerriero dragone, l’essenza del kung fu, della saggezza…

Il suo maestro (Shifu) non crede in lui, non vuole addestrarlo, ma è costretto a provare da quello che è stato il suo maestro. Detesta Po, e il panda sta per rinunciare.

Poi, in una mitica scena, Shifu scopre che, per arrivare al cibo, Po riesce ad essere assolutamente agile e a fare movimenti incredibili.

Comincia così un intenso allenamento, basato sulla conquista del cibo.

È pieno successo!

Accade così per molti studenti, e anche adulti: per imparare serve la giusta motivazione.

Mio padre ha tentato per molti anni di indurmi a studiare per avere buoni voti, per essere brava a scuola, per vincere la competizione con mia sorella (che era molto brava).

Ho cominciato a sgobbare davvero all’università, quando conquistare la laurea voleva dire trovare un lavoro da amare, andar via di casa, cercare il mio posto nella vita.

Tutti abbiamo motivazioni che ci permettono di fare praticamente qualsiasi cosa, ma spesso non riusciamo a trovarle. Gli adulti, insegnanti e genitori, pensano di poterci trasmettere le loro motivazioni, ma non funziona, non può funzionare.

E, secondo me, il miglior insegnante del mondo, quello che non si dimentica e si continua a ringraziare per tutta la vita, è quello che ci ha aiutato a trovare la nostra personale motivazione.

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Con il termine Milton Model si indica un particolare uso del linguaggio, un vero e proprio modello descritto da Milton Erickson, uno psichiatra considerato il padre dell’ipnosi moderna a scopo terapeutico, nonché il più grande esperto di Ipnoterapia di tutti i tempi. Erickson utilizzava specifiche forme linguistiche la cui conoscenza è particolarmente utile in ogni occasione della vita nella quale si desidera essere convincenti o si voglia difendersi dai meccanismi occulti della pubblicità ed essere consapevoli delle manipolazioni, nostre ed altrui, che orientano le decisioni. Sostanzialmente il Milton Model consiste nell’essere abilmente vaghi: in pratica ci si esprime in modo che chi ascolta possa rintracciare nelle frasi di chi parla qualcosa che lo coinvolge e lo riguarda direttamente, anche se chi parla sa molto poco dell’interlocutore e si limita ad applicare il ricalco e ad usare forme linguistiche studiate ad hoc. Tra le varie tecniche studiate, il Milton Model è quello che più si presta alla manipolazione, se condotto da persone prive di scrupoli, e nella vita quotidiana è spesso possibile rintracciare forme derivanti dal Milton Model nei discorsi dei politici o nelle campagne pubblicitarie. Rimando ad altre sedi per la spiegazione teorica del Milton Model. Ciò che oggi vorrei raccontarvi è come alcune frasi, prese dallo schema del Milton model, possono essere utili per supportare quei pazienti che vediamo dubbiosi, indecisi, demotivati, delusi. Capita spesso che il paziente non esprima dubbi e perplessità al medico, ma venga poi a “sfogarsi” in farmacia. In questi casi non possiamo né entrare nel merito della terapia, né fornire alternative, ma non possiamo neanche liquidarli dicendo “ faccia quello che le ha detto il medico ”. E allora la soluzione sta proprio in frasi vaghe, ma incoraggianti, che possono quasi sembrare banali, ma di cui molte ricerche hanno comprovato l’efficacia. Basta davvero poco per aiutarli a recuperare fiducia nelle terapie prescritte dal medico! Ecco alcuni esempi e la definizione tecnica del tipo di frase suggerita Collegamento temporale: Mentre prosegue la terapia farmacologica, cambia anche lo stile di vita Progressione : Più segue la terapia, più risulterà facile adeguarsi allo schema terapeutico Aneddoto : Ricordo un cliente che faceva il suo stesso trattamento, ha ottenuto ottimi risultati Comando incastrato: Chi ha seguito questa terapia correttamente ha avuto ottimi risultat i Lettura del pensiero: Lei si starà sicuramente chiedendo se la terapia è efficace: assolutamente sì ! Lettura del pensiero: Vedo già che si sente meglio Cancellazione : Dall’ultima visita la trovo molto migliorato Cancellazione : Mi dicono che la cura sia molto efficace Nominalizzazione : Trarrà sicuramente beneficio dalla terapia imposta ta
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