Stanco? Entra in alfa!
Cambio di stagione, stress, fatica, stanchezza...

Sarà il cambio di stagione, sarà che siamo tutti più stressati, insicuri, arrabbiati…
È facile, in questo periodo, sentirsi stanchi.
Di possibili rimedi ce ne sono tanti, e molti sono anche efficaci.
- Farmaci e integratori alimentari sono un buon sostegno, ma a volte non bastano. E poi vanno usati con cautela!
C’è un’altra possibilità, in alternativa o in aggiunta. E passa direttamente dal nostro cervello.
Tutti conoscono le onde cerebrali.
In particolare ci interessano le onde alfa e le onde beta.
Entrambe sono dominanti in alcuni momenti della nostra giornata, ma si escludono tra loro.
- Le onde beta sono fondamentali per le reazioni di attacco – difesa. Sono le onde del fare. Utilissime per il meccanismo di azione – reazione. Indispensabili, ad esempio, per lo scatto di corsa quando si sta passeggiando e si vede arrivare esattamente l’autobus che vogliamo prendere.
- Le onde alfa sono le onde del relax, della riflessione, del collegamento tra conscio e inconscio. Dominano nei momenti di riflessione, o quando facciamo qualcosa di automatico come guidare rilassati, camminare passeggiando.
Non molti sanno che le onde alfa sono anche quelle del problem solving: quelle che ci permettono di trovare le soluzioni migliori ai problemi, grandi o piccoli che siano.
- Il cervello che opera in onde beta cerca di avere tutto sotto controllo, agisce, reagisce, e si stanca maledettamente.
- Il cervello che lavora in onde alfa è concentrato, ma parimenti abbandonato fiduciosamente, sa passare con la stessa rapidità e immediatezza in beta, se vede un pericolo, o in stati di maggiore rilassamento, come il sonno. Il cervello che lavora in onde alfa è riposato, rilassato.
Molti, presi dalla frenesia, obbligano il loro cervello ad un costante stato beta.
Le inevitabili conseguenze sono l’incremento dello stress e della stanchezza.
Alcuni entrano in stato alfa solo casualmente, altri lo evitano temendo di perdere il controllo.
Imparare ad entrare in stato alfa volontariamente non è difficile: richiede poche tecniche e un po’ di esercizio. E i benefici sono innumerevoli.

Con il termine Milton Model si indica un particolare uso del linguaggio, un vero e proprio modello descritto da Milton Erickson, uno psichiatra considerato il padre dell’ipnosi moderna a scopo terapeutico, nonché il più grande esperto di Ipnoterapia di tutti i tempi. Erickson utilizzava specifiche forme linguistiche la cui conoscenza è particolarmente utile in ogni occasione della vita nella quale si desidera essere convincenti o si voglia difendersi dai meccanismi occulti della pubblicità ed essere consapevoli delle manipolazioni, nostre ed altrui, che orientano le decisioni. Sostanzialmente il Milton Model consiste nell’essere abilmente vaghi: in pratica ci si esprime in modo che chi ascolta possa rintracciare nelle frasi di chi parla qualcosa che lo coinvolge e lo riguarda direttamente, anche se chi parla sa molto poco dell’interlocutore e si limita ad applicare il ricalco e ad usare forme linguistiche studiate ad hoc. Tra le varie tecniche studiate, il Milton Model è quello che più si presta alla manipolazione, se condotto da persone prive di scrupoli, e nella vita quotidiana è spesso possibile rintracciare forme derivanti dal Milton Model nei discorsi dei politici o nelle campagne pubblicitarie. Rimando ad altre sedi per la spiegazione teorica del Milton Model. Ciò che oggi vorrei raccontarvi è come alcune frasi, prese dallo schema del Milton model, possono essere utili per supportare quei pazienti che vediamo dubbiosi, indecisi, demotivati, delusi. Capita spesso che il paziente non esprima dubbi e perplessità al medico, ma venga poi a “sfogarsi” in farmacia. In questi casi non possiamo né entrare nel merito della terapia, né fornire alternative, ma non possiamo neanche liquidarli dicendo “ faccia quello che le ha detto il medico ”. E allora la soluzione sta proprio in frasi vaghe, ma incoraggianti, che possono quasi sembrare banali, ma di cui molte ricerche hanno comprovato l’efficacia. Basta davvero poco per aiutarli a recuperare fiducia nelle terapie prescritte dal medico! Ecco alcuni esempi e la definizione tecnica del tipo di frase suggerita Collegamento temporale: Mentre prosegue la terapia farmacologica, cambia anche lo stile di vita Progressione : Più segue la terapia, più risulterà facile adeguarsi allo schema terapeutico Aneddoto : Ricordo un cliente che faceva il suo stesso trattamento, ha ottenuto ottimi risultati Comando incastrato: Chi ha seguito questa terapia correttamente ha avuto ottimi risultat i Lettura del pensiero: Lei si starà sicuramente chiedendo se la terapia è efficace: assolutamente sì ! Lettura del pensiero: Vedo già che si sente meglio Cancellazione : Dall’ultima visita la trovo molto migliorato Cancellazione : Mi dicono che la cura sia molto efficace Nominalizzazione : Trarrà sicuramente beneficio dalla terapia imposta ta









