Oracoli e sorprese

Uomo, conosci te stesso

Partiamo dal presupposto di interrogare l’oracolo come facevano gli antichi: non per sapere cosa sarà in maniera ineluttabile, ma per conoscere se stessi, il volere del Dio, il mondo intorno a noi…

Io studio, e interrogo, l’I Ching da moltissimi anni, ma i concetti che espongo sono validi per ogni oracolo, e persino per l’oroscopo.

Capita spesso che l’oracolo venga consultato solo nei momenti di crisi, di massima confusione.

Non è la soluzione ideale: l’oracolo non è una magica bacchetta che risolve problemi, ma uno strumento di crescita, ma questa è la realtà più frequente.

E, talvolta, l’oracolo sembra aumentare la confusione.

  • Sono in crisi sentimentale, e mi viene detto di ottimizzare la professionalità.
  • Voglio cambiare lavoro e mi si racconta di risolvere vecchi conflitti interiori.
  • Sembra quasi che l’oracolo mi prenda in giro, sia ubriaco.

Non è così.

È rarissimo che, quando siamo in crisi, sia coinvolto solo un elemento della nostra vita: non siamo navi a compartimenti stagni.

Di volta in volta, l’oracolo evidenzia le priorità, i principali nodi da sciogliere, ciò che può effettivamente cambiare lo stato d’animo o la situazione, e non è necessariamente ciò che abbiamo individuato noi.

E poi, anche se a molti può sembrare da fuori di testa, l’oracolo dà voce alle intenzioni, alle domande profonde, persino a quelle che non abbiamo il coraggio di individuare o di verbalizzare.

Per lungo tempo, anche cambiando domanda e persino cambiando oracolo, mi è stato segnalato, magari come corollario ad altre risposte o strumento per risolvere vari problemi, di imparare a distinguere tra generosità e stupidità, tra donare e lasciarmi defraudare.

Ci ho messo anni per accettare che questo, per me, è davvero un problema di fondo che sta alla base di tante e svariate situazioni di malessere.

L’ultimo elemento che desidero segnalare è il meccanismo del cambiamento.

Ci sono cambiamenti fisiologici, desiderati, necessari…

Il cambiamento genera confusione e la confusione genera cambiamento.

È difficile accettare che alcuni cambiamenti, pur desiderati, non siano sufficienti. Hai presente quando si cambia azienda sperando in una positiva rivoluzione della vita e, dopo pochi mesi, si è nello stato d’animo precedente?

Conosci qualcuno che, pur cambiando partner, non migliora la vita sentimentale?

Ecco: quelle che sembrano risposte confuse o incongruenti dell’oracolo servono proprio ad evitare questo.

Autore: Carla Fiorentini 1 febbraio 2026
La programmazione neurolinguistica identifica 4 posizioni percettive: parliamo della terza
Autore: Carla Fiorentini 25 gennaio 2026
Non so come si insegni la storia oggi. Ai miei tempi, parecchi anni fa, la storia era una favola affascinante, ricca di personaggi, o una sequela di date: dipendeva dall’insegnante. Ma era sempre nettamente separata dall’educazione civica (che, bisogna dirlo, era piuttosto trascurata e, quando l’insegnante si ricordava, consisteva solo nella lettura della Costituzione: meglio di niente, ma troppo poco per educare dei cittadini). Certo, l'educazione civica è lo studio delle forme di governo di una cittadinanza, con particolare attenzione al ruolo dei cittadini, alla gestione e al modo di operare dello Stato, quindi non deve necessariamente preoccuparsi di sviluppare cittadini educati, ma solo informati. Non so neanche se l’insegnamento si chiami ancora Storia ed Educazione civica. Però credo che, attraverso l’insegnamento della Storia, si possano formare le coscienze, e migliorare la qualità di vita di tutti. La vittoria di Pirro ne è un bell’esempio . Sicuramente è importante spiegare che Pirro, re dell’Epiro, sfidò Roma, invadendo l’Italia nel terzo secolo avanti Cristo. In una delle battaglie (quella finale) i romani persero, ma causando tante e tali perdite all’esercito di Pirro che questi fu costretto ad abbandonare la guerra. Si possono aggiungere le date, spiegare la strategia militare, i nomi dei generali romani, e tutto quanto è compreso nel testo di storia, funzionale all’età dello studente. Ma si può anche cogliere l’occasione per spiegare che la definizione di “vittoria di Pirro” è rimasta nei modi di dire per evidenziare come una vittoria può equivalere ad una sconfitta . E da qui spiegare che non esiste solo la dicotomia vittoria – sconfitta, che non è indispensabile vincere o perdere. Se c’è un contrasto, se ci sono diversi punti di vista o diversi obiettivi, si può vincere insieme. Grazie a Pirro diventa più semplice spiegare quanto sono vane alcune liti, e quanto invece si può guadagnare con una negoziazione . Attenzione! Negoziazione, e non compromesso! Quando la guerra è in atto, al massimo si raggiunge un compromesso. Ma prima che la battaglia si scateni, che la lite raggiunga l’apice, si può tendere alla negoziazione: comprensione dell’altro e delle sue priorità e scelta di un obiettivo comune. Impossibile? Difficile? Complesso! Ma quanto si vive meglio! Questo è quanto scrivevo alcuni anni fa. Oggi, mai come oggi, è fondamentale ricordare il concetto della vittoria di Pirro. Oggi si combatte per vittorie immediate, con battaglie basate fondamentalmente sulla forza. Oggi si dimentica quanto siamo interconnessi e quanto la apparente sconfitta di uno diventa, in poco tempo, la sconfitta di tutti. A me sembra che i contendenti di oggi, e uno in particolare, stia precipitando verso una vittoria di Pirro, con gravi danni per tutti.
Autore: Carla Fiorentini 25 gennaio 2026
Il mondo sta cambiando, e cambierà.
Autore: Carla Fiorentini 21 dicembre 2025
Il Natale è un invito
Autore: Carla Fiorentini 21 dicembre 2025
Trova un’altra sedia e allunga il tavolo
Autore: Carla Fiorentini 14 dicembre 2025
Durante questo 2025 mi sono chiesta più volte se avevo sbagliato qualcosa nell’interpretare l’I Ching per l’anno. Poi mi sono chiesta se c’era qualcosa che non avevo capito.
Autore: Carla Fiorentini 7 dicembre 2025
La comunicazione è cambiata, tanto, negli anni…
Autore: Carla Fiorentini 30 novembre 2025
La programmazione neurolinguistica identifica 4 posizioni percettive: parliamo della seconda
30 novembre 2025
Sanità che cambia
Autore: Carla Fiorentini 29 novembre 2025
La diagnosi di una malattia grave dà inizio ad un vero viaggio dell’eroe.
Show More