- È bravo, ma non studia.
- Non si impegna abbastanza.
Sono frasi abituali, che sostanzialmente indicano una carenza di motivazione. E qui insegnanti e genitori si arrovellano, né più né meno di medici, capi ufficio, dirigenti d’azienda: come si può motivare qualcuno a fare qualcosa?
Chiunque sia, o si senta, responsabile anche del futuro o del benessere di qualcun altro si è posto la domanda.
La risposta, in termini assoluti, è NO. Non è possibile motivare un’altra persona, chiunque essa sia.
La motivazione è una spinta interiore, che ciascuno deve trovare in se stesso e per se stesso.
- Tuttavia è possibile aiutare una persona, o uno studente, a trovare la motivazione.
È un lavoro abbastanza complesso, perché si tratta di trovare le ragioni, le parole e i comportamenti giusti affinché lo studente trovi dentro di sé la motivazione. Quindi posso offrirvi suggerimenti, spunti di riflessione, ma poi dovete cercare l’affinamento e la personalizzazione degli spunti. Ricordate comunque che motivare significa aiutare la persona a ritrovare dentro di sé le ragioni per fare qualcosa.
Un buon punto di partenza è il sistema rappresentazionale dello studente: chi è visivo ha in genere motivazioni diverse rispetto all’uditivo o al cinestesico. Spesso è sufficiente ricordare le motivazioni relative al sistema rappresentazionale per far sì che lo studente le ritrovi, le riscopra.
Poi si può far appello ad alcuni meta programmi.
Chi usa prevalentemente il meta programma “verso” ha bisogno di tendere a qualcosa di positivo, mentre chi usa il corrispettivo “via da” viene motivato dall’abbandonare qualcosa di negativo.
Per alcuni è necessario fornire una vision: una prospettiva più ampia in cui possano inserirsi e a cui possano tendere.
E non dimenticare il potere delle parole!
Il Milton Model offre numerosi esempi di frasi che possono essere impiegate.
Ma, al di là delle pur utili tecniche, ci sono due elementi che non vanno dimenticati:
- per aiutare qualcuno a ritrovare la motivazione bisogna capirlo, provare empatia, mettersi nei suoi panni
- si ottiene molto di più premiando i comportamenti positivi che censurando quelli negativi.