Definire se stessi (azienda, scuola, persona) significa fondamentalmente percorrere alcune tappe:
- quali sono le mie caratteristiche
- quali sono i miei pregi
- quali sono i miei punti deboli
Per una scuola i tre aspetti potrebbero essere i seguenti:
le caratteristiche
- sono una scuola di primo grado, collocata in centro città, ben servita dai mezzi, con una struttura scolastica grande, nuova, aule spaziose, palestra interamente nuova, corpo docenti tutto di ruolo.
In pratica: le caratteristiche sono aspetti oggettivi, comprovati e indiscutibili, e non importa se ci appaiono “belli”. A questo penseremo poi. (per una persona sarebbero i dati anagrafici, il titolo di studio, il luogo di residenza)
I pregi sono invece gli aspetti positivi,
e qui il lavoro si fa più complesso. Perché i pregi devono davvero essere reali, e non bastano i sogni. Ma c’è di più:
i pregi sono tali solo se vengono riconosciuti. Se, quindi, ritenete che la vostra scuola abbia dei pregi noti solo a voi, indicateli in maniera diversa rispetto a quelli riconosciuti: ci lavoreremo in seguito.
Fate poi lo stesso per i difetti, i punti deboli.
Questo lavoro viene meglio se viene fatto separatamente da più persone che poi, confrontandolo, riescono ad avere sia un elenco più completo, sia un vero confronto di idee.
Ed ora, definito chi sono, cominciate a costruire il chi voglio essere.
Definire Chi voglio essere
significa accentuare i pregi, rinforzarli, renderli ancora più evidenti, e correggere i difetti.
Ma ricordate che è più facile rinforzare un punto forte piuttosto che correggere un difetto: non ponetevi mete impossibili!
Già, perché il chi voglio essere rappresenta il vostro obiettivo, quindi va formalizzato, scritto, temporizzato e perseguito.
Ma di questo ci occuperemo poi.