Io sono noi

In ciascuno ci sono molte sfaccettature: è importante riconoscerle

Molte scuole di counseling, molte ricerche di psicologia, spiegano che posiamo trovare in noi un moltitudini di io, di parti, talvolta in disaccordo tra loro. Se poi siamo adulti, spesso leggiamo la raccomandazione di non trascurare il nostro bambino interiore. Ti presento il mio.

Spesso, nei corsi di crescita personale, ci sono inviti o esercizi per mettersi in contatto con parti di sé, o con se stessi a diverse età.


Più di una volta, in situazioni diverse, in esercizi diversi, ho ritrovato il mio io bambina.

Non la bambina in generale, ma io ad un’età ben precisa: circa un anno.

Non ho ricordi di quell’età, e ho anche pochissimi racconti, ma nei diversi esercizi l’immagine è sempre stata molto chiara.

Sorrido, spesso rido, non parlo, ed ho un’espressione felice e assolutamente determinata.

È la mia essenza, la parte più profonda di me.


Mi hanno sempre raccontato che, nei primissimi mesi di vita, mi svegliavo e ridevo.

È stato un periodo relativamente breve: poi è arrivata la malattia e la morte di mia madre a cambiare molto di me e della mia percezione del mondo, ma l’essenza più profonda è quella.

Quegli esercizi, e quella scoperta, hanno avuto grande impatto su di me.

Ho recuperato quella bambina, talvolta mi faccio consigliare, la porto con me o cerco di farla emergere: lei non ha dubbi, paturnie, paura… solo un’enorme fiducia in sé e nella vita.

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Non so come si insegni la storia oggi. Ai miei tempi, parecchi anni fa, la storia era una favola affascinante, ricca di personaggi, o una sequela di date: dipendeva dall’insegnante. Ma era sempre nettamente separata dall’educazione civica (che, bisogna dirlo, era piuttosto trascurata e, quando l’insegnante si ricordava, consisteva solo nella lettura della Costituzione: meglio di niente, ma troppo poco per educare dei cittadini). Certo, l'educazione civica è lo studio delle forme di governo di una cittadinanza, con particolare attenzione al ruolo dei cittadini, alla gestione e al modo di operare dello Stato, quindi non deve necessariamente preoccuparsi di sviluppare cittadini educati, ma solo informati. Non so neanche se l’insegnamento si chiami ancora Storia ed Educazione civica. Però credo che, attraverso l’insegnamento della Storia, si possano formare le coscienze, e migliorare la qualità di vita di tutti. La vittoria di Pirro ne è un bell’esempio . Sicuramente è importante spiegare che Pirro, re dell’Epiro, sfidò Roma, invadendo l’Italia nel terzo secolo avanti Cristo. In una delle battaglie (quella finale) i romani persero, ma causando tante e tali perdite all’esercito di Pirro che questi fu costretto ad abbandonare la guerra. Si possono aggiungere le date, spiegare la strategia militare, i nomi dei generali romani, e tutto quanto è compreso nel testo di storia, funzionale all’età dello studente. Ma si può anche cogliere l’occasione per spiegare che la definizione di “vittoria di Pirro” è rimasta nei modi di dire per evidenziare come una vittoria può equivalere ad una sconfitta . E da qui spiegare che non esiste solo la dicotomia vittoria – sconfitta, che non è indispensabile vincere o perdere. Se c’è un contrasto, se ci sono diversi punti di vista o diversi obiettivi, si può vincere insieme. Grazie a Pirro diventa più semplice spiegare quanto sono vane alcune liti, e quanto invece si può guadagnare con una negoziazione . Attenzione! Negoziazione, e non compromesso! Quando la guerra è in atto, al massimo si raggiunge un compromesso. Ma prima che la battaglia si scateni, che la lite raggiunga l’apice, si può tendere alla negoziazione: comprensione dell’altro e delle sue priorità e scelta di un obiettivo comune. Impossibile? Difficile? Complesso! Ma quanto si vive meglio! Questo è quanto scrivevo alcuni anni fa. Oggi, mai come oggi, è fondamentale ricordare il concetto della vittoria di Pirro. Oggi si combatte per vittorie immediate, con battaglie basate fondamentalmente sulla forza. Oggi si dimentica quanto siamo interconnessi e quanto la apparente sconfitta di uno diventa, in poco tempo, la sconfitta di tutti. A me sembra che i contendenti di oggi, e uno in particolare, stia precipitando verso una vittoria di Pirro, con gravi danni per tutti.
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