Il potenziale dell’I Ching - Corso avanzato
L’I Ching è un maestro, per la crescita personale e per la professionalità. Ti racconto il nuovo corso avanzato.

Un corso fatto di racconti e dimostrazioni pratiche.
Scopri come l’I Ching può insegnarti
- A vivere in maniera proattiva
- Ad essere flessibile e gestire il cambiamento
- Ad acquisire una leadership efficace
- A gestire gli altri
- A migliorare le relazioni
- A scegliere e perseguire i tuoi obiettivi
- A trovare il tuo proposito di vita
- A identificare e applicare la strategia migliore, sul lavoro e nel privato
Perché questo corso
Lo dice il titolo stesso: Il potenziale dell’I Ching. Andiamo oltre la tecnica, e scopriamo come l’I Ching può insegnare ad essere persone e professionisti migliori, e più felici.
Come si svolge
Un pizzico di teoria, qualche racconto di esperienze fatte e tante dimostrazioni pratiche per confrontarci
Da dove nasce il corso
Ho iniziato a conoscere l’I Ching, l’antichissimo Libro dei mutamenti, da adolescente e, naturalmente, lo consultavo come oracolo, per conoscere il futuro. Cercavo di comprendere per tentativi, e solo dopo diversi anni ho cominciato ad approfondire leggendo e frequentando corsi sull’argomento.
Poi la laurea, il lavoro e la ricerca di me stessa.
La laurea: Chimica e tecnologie farmaceutiche. Niente a che fare con l’I Ching.
Il lavoro, nel marketing, prevalentemente nel marketing strategico. Forse strano, ma assolutamente vero: l’I Ching mi ha fornito competenze utili.
La ricerca di me stessa, tramite corsi e percorsi di vario genere, e tante cose imparate mi risuonavano con affermazioni e suggerimenti dell’I Ching.
Sono seguite la libera professione e il desiderio di trasmettere ciò che avevo imparato, anche sull’I Ching. Un libro, poi un altro, e il terzo in lavorazione da anni, le conferenze e i corsi, con l’obiettivo di insegnare ad usare e ad interpretare l’I Ching.
Però c’è di più, e in questo agosto che per me è molto particolare ho ideato un corso sul potenziale dell’I Ching: cosa si può imparare utilizzando pienamente il Libro dei mutamenti come maestro.
Informazioni pratiche
Come Il corso si svolgerà su Skype, o su zoom
Quando
- Dal lunedì al venerdì, dalle 17:00 alle 19:00
Due diverse edizioni: (e poi ne riparliamo a settembre)
1° edizione 16 – 20 agosto Già Completo
2° edizione 23 – 27 agosto
Iscrizione: 140€ Per informazioni cieffe3-7@libero.it o 3386267446
Parleremo di proattività, leadership, strategia, gestione delle persone, miglioramento delle relazioni, scelta degli obiettivi, ricerca del proposito di vita, e molto altro, e sperimenteremo il supporto e la guida del Libro dei mutamenti.

La definizione di “ relazione di aiuto ” nasce nel 1951 quando Carl Rogers nel 1951 specificò che si tratta di " una relazione in cui almeno uno dei due protagonisti ha lo scopo di promuovere nell'altro la crescita, lo sviluppo, la maturità ed il raggiungimento di un modo di agire più adeguato e integrato ”. Carl Rogers è il fondatore del counseling . C’è spesso confusione tra relazione educativa e relazione di aiuto ma la confusione, a mio avviso, nasce in buona parte dal fatto che chi molto di quanto è stato scritto per argomentare le due tipologie di relazione nasce in ambito universitario e didattico, interessandosi più degli aspetti istituzionali che del lato pratico. Certamente chi educa aiuta, e chi aiuta educa , ma se ci riferiamo ad un contesto ben preciso, come quello dell’attività professionale quotidiana di un farmacista, ci sono alcune differenze molto specifiche. Ma in sostanza, serve davvero al farmacista conoscere le differenze? Il farmacista, in termini di comunicazione, svolge diversi ruoli e necessita di estrema flessibilità per passare da un ruolo all’altro o, meglio, per mettere in campo ogni volta le specifiche competenze che sono più utili. Per far meglio il proprio lavoro, o per affaticarsi meno nel farlo, è dunque utile conoscere e familiarizzare con i concetti basilari e le tecniche proprie di uno o dell’altro ruolo. Mi spiego meglio. Il farmacista vende . Non salute, ma prodotti. Le tecniche di vendita gli servono dunque per vendere meglio e anche per acquistare meglio, o saper controbattere ai venditori che incontra. Il farmacista consiglia . Il farmacista supporta il paziente e il medico per ottenere la massima adesione alle terapie. Il farmacista ha un importante ruolo sociale per migliorare salute e qualità di vita della popolazione. Le cose si complicano. Le tecniche di vendita non servono più, e in realtà non servono nemmeno quando il farmacista vuole passare dal puro atto di vendita alla più redditizia fidelizzazione del cliente. Ipotizziamo tre diverse situazioni, molto comuni nell’attività quotidiana. Il cliente presenta una prescrizione medica un po’ complessa e chiede aiuto per meglio comprendere e ricordare la posologia e la durata della terapia. In questo caso è ottimale far ricorso a tecniche di coaching , strumenti finalizzati al raggiungimento di uno specifico obiettivo. Il cliente ha un problema, non sa che fare, vuole suggerimenti e consigli, non sa neanche se andare dal medico o no. È preoccupato, ma confuso. È la classica situazione della relazione di aiuto. Il cliente ha un problema di salute. È sotto controllo medico, ma ha letto su qualche sito un po’ di tutto, sa che deve modificare il suo stile di vita o la sua alimentazione. Qui il farmacista passa al ruolo di educatore sanitario : chiarisce i dubbi, elimina le sciocchezze, fornisce suggerimenti. Ma quali sono le tecniche, le regole del gioco nei diversi ruoli? Un po’ di pazienza …







