Approfondimenti sull’I Ching
A grande richiesta, una nuova e lunga avventura:
Approfondimenti sull’I Ching

Studio e utilizzo l’I Ching da oltre 40 anni, e ancora mi offre scoperte e spunti di riflessione: non si finisce mai di imparare!
Ciò che mi ha insegnato l’antico Libro dei mutamenti è qualcosa di prezioso, che ha cambiato la mia vita. No, non è la conoscenza del futuro: anche quando l’I Ching mi ha raccontato con precisione del mio futuro ne ho avuta la piena comprensione solo a posteriori. Ciò che mi ha insegnato l’I Ching è
- la flessibilità: ci sono molti modi e almeno 64 strategie diverse per affrontare un problema, raggiunger un obiettivo, vivere appieno il momento
- la proattività: possiamo sempre fare qualcosa, persino attendere è un momento di azione
- Ci sono molti modi per essere leader, per fare una scelta, per creare armonia col mondo, per seguire il flusso.
Per ottenere il massimo dall’I Ching bisogna conoscere alcuni elementi basilari: la tecnica di consultazione, come raggiungere lo stato d’animo più idoneo, scegliere e porre le domande, il linguaggio.
Il resto è approfondimento, pazienza, visione sistemica, collegamenti.
Nei corsi racconto sempre qualcosa sui singoli esagrammi, ma per fornire gli elementi utili serve moltissimo tempo, e rischia di essere noioso. Da qui nasce il progetto: Approfondimenti sull’I Ching. Un incontro settimanale concentrato su un singolo esagramma o su un particolare aspetto di analogie e differenze tra alcuni esagrammi.
Io ti racconterò un po’ di teoria: l’energia dell’esagramma, sfumature di interpretazioni, meditazioni, suggerimenti di interpretazione nell’area del business o dell’amore, strategia consigliata e come mettere in pratica i suggerimenti contenuti. Poi ragioneremo insieme, in totale libertà.
Ci incontreremo su zoom o su skype, 1 ora alla settimana, il lunedì
(per iniziare alla grande la settimana)
Puoi scegliere tra due diversi orari:
- dalle 13:00 alle 14:00 o dalle 20:00 alle 21:00
Puoi scegliere tra diverse modalità:
- Iscrizione ad un unico incontro 20€
- Abbonamento a 10 incontri 120€
- Abbonamento a 30 incontri 300€
Cosa devi fare se ti interessa:
- Compilare la scheda di iscrizione e inviarmela via mail cieffe3-7@libero.it
- Scegliere l’orario di partecipazione che preferisci (in linea di massima non potrai variare l’orario scelto)
- Scegliere se iscriverti ad unico incontro o fare un abbonamento
- Effettuare il pagamento tramite bonifico bancario o paypall
Se scegli l’abbonamento ti chiederò ogni volta di confermare la tua presenza, e potrai accedere anche alle registrazioni degli incontri
Le date
- Il primo incontro sarà lunedì 29 giugno, gratuito, in diretta facebook
- Poi ogni lunedì, secondo le modalità che scegli, fino al 27 luglio incluso, poi una pausa in agosto, per ricominciare il lunedì 31 agosto, e continueremo anche nel 2021.
Scarica la scheda di iscrizione

La definizione di “ relazione di aiuto ” nasce nel 1951 quando Carl Rogers nel 1951 specificò che si tratta di " una relazione in cui almeno uno dei due protagonisti ha lo scopo di promuovere nell'altro la crescita, lo sviluppo, la maturità ed il raggiungimento di un modo di agire più adeguato e integrato ”. Carl Rogers è il fondatore del counseling . C’è spesso confusione tra relazione educativa e relazione di aiuto ma la confusione, a mio avviso, nasce in buona parte dal fatto che chi molto di quanto è stato scritto per argomentare le due tipologie di relazione nasce in ambito universitario e didattico, interessandosi più degli aspetti istituzionali che del lato pratico. Certamente chi educa aiuta, e chi aiuta educa , ma se ci riferiamo ad un contesto ben preciso, come quello dell’attività professionale quotidiana di un farmacista, ci sono alcune differenze molto specifiche. Ma in sostanza, serve davvero al farmacista conoscere le differenze? Il farmacista, in termini di comunicazione, svolge diversi ruoli e necessita di estrema flessibilità per passare da un ruolo all’altro o, meglio, per mettere in campo ogni volta le specifiche competenze che sono più utili. Per far meglio il proprio lavoro, o per affaticarsi meno nel farlo, è dunque utile conoscere e familiarizzare con i concetti basilari e le tecniche proprie di uno o dell’altro ruolo. Mi spiego meglio. Il farmacista vende . Non salute, ma prodotti. Le tecniche di vendita gli servono dunque per vendere meglio e anche per acquistare meglio, o saper controbattere ai venditori che incontra. Il farmacista consiglia . Il farmacista supporta il paziente e il medico per ottenere la massima adesione alle terapie. Il farmacista ha un importante ruolo sociale per migliorare salute e qualità di vita della popolazione. Le cose si complicano. Le tecniche di vendita non servono più, e in realtà non servono nemmeno quando il farmacista vuole passare dal puro atto di vendita alla più redditizia fidelizzazione del cliente. Ipotizziamo tre diverse situazioni, molto comuni nell’attività quotidiana. Il cliente presenta una prescrizione medica un po’ complessa e chiede aiuto per meglio comprendere e ricordare la posologia e la durata della terapia. In questo caso è ottimale far ricorso a tecniche di coaching , strumenti finalizzati al raggiungimento di uno specifico obiettivo. Il cliente ha un problema, non sa che fare, vuole suggerimenti e consigli, non sa neanche se andare dal medico o no. È preoccupato, ma confuso. È la classica situazione della relazione di aiuto. Il cliente ha un problema di salute. È sotto controllo medico, ma ha letto su qualche sito un po’ di tutto, sa che deve modificare il suo stile di vita o la sua alimentazione. Qui il farmacista passa al ruolo di educatore sanitario : chiarisce i dubbi, elimina le sciocchezze, fornisce suggerimenti. Ma quali sono le tecniche, le regole del gioco nei diversi ruoli? Un po’ di pazienza …







