Una spiegazione speciale

Ho frequentato un corso di crescita personale, e sono più confusa che mai. Succede, e ti racconto perché.

Una sensazione che ho provato anch’io, e una situazione che mi è stata raccontata spesso: frequentare un corso di crescita personale e, per qualche giorno, sentirsi più confusi che mai.


Ciò che sembra più strano è che questo si verifica più frequentemente e con maggiore intensità per i corsi che ci sono piaciuti di più, quelli che maggiormente ci hanno emozionato.


Ebbene: non è assolutamente strano.

Un corso che ci tocca nel profondo smuove ricordi, emozioni, scombussola. Un corso che rimane in superficie non fa niente di tutto ciò.


Quello che impariamo davvero, tutto quello che in qualche modo ci cambia, deve essere digerito e integrato in ciò che già sappiamo, a volte collocandosi e sommandosi alle nostre conoscenze e competenze, altre volte scansando, soppiantando, sostituendo conoscenze ormai obsolete.


Ci vuole un po’ di tempo e un pizzico di pazienza affinché ciò avvenga.

La confusione, beata confusione, nasce da qui.


Poco a poco, man mano che i pezzi vanno al loro posto, come in un caleidoscopio, nuove immagini si compongono ed emerge una nuova chiarezza, più solida.

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Con il termine Milton Model si indica un particolare uso del linguaggio, un vero e proprio modello descritto da Milton Erickson, uno psichiatra considerato il padre dell’ipnosi moderna a scopo terapeutico, nonché il più grande esperto di Ipnoterapia di tutti i tempi. Erickson utilizzava specifiche forme linguistiche la cui conoscenza è particolarmente utile in ogni occasione della vita nella quale si desidera essere convincenti o si voglia difendersi dai meccanismi occulti della pubblicità ed essere consapevoli delle manipolazioni, nostre ed altrui, che orientano le decisioni. Sostanzialmente il Milton Model consiste nell’essere abilmente vaghi: in pratica ci si esprime in modo che chi ascolta possa rintracciare nelle frasi di chi parla qualcosa che lo coinvolge e lo riguarda direttamente, anche se chi parla sa molto poco dell’interlocutore e si limita ad applicare il ricalco e ad usare forme linguistiche studiate ad hoc. Tra le varie tecniche studiate, il Milton Model è quello che più si presta alla manipolazione, se condotto da persone prive di scrupoli, e nella vita quotidiana è spesso possibile rintracciare forme derivanti dal Milton Model nei discorsi dei politici o nelle campagne pubblicitarie. Rimando ad altre sedi per la spiegazione teorica del Milton Model. Ciò che oggi vorrei raccontarvi è come alcune frasi, prese dallo schema del Milton model, possono essere utili per supportare quei pazienti che vediamo dubbiosi, indecisi, demotivati, delusi. Capita spesso che il paziente non esprima dubbi e perplessità al medico, ma venga poi a “sfogarsi” in farmacia. In questi casi non possiamo né entrare nel merito della terapia, né fornire alternative, ma non possiamo neanche liquidarli dicendo “ faccia quello che le ha detto il medico ”. E allora la soluzione sta proprio in frasi vaghe, ma incoraggianti, che possono quasi sembrare banali, ma di cui molte ricerche hanno comprovato l’efficacia. Basta davvero poco per aiutarli a recuperare fiducia nelle terapie prescritte dal medico! Ecco alcuni esempi e la definizione tecnica del tipo di frase suggerita Collegamento temporale: Mentre prosegue la terapia farmacologica, cambia anche lo stile di vita Progressione : Più segue la terapia, più risulterà facile adeguarsi allo schema terapeutico Aneddoto : Ricordo un cliente che faceva il suo stesso trattamento, ha ottenuto ottimi risultati Comando incastrato: Chi ha seguito questa terapia correttamente ha avuto ottimi risultat i Lettura del pensiero: Lei si starà sicuramente chiedendo se la terapia è efficace: assolutamente sì ! Lettura del pensiero: Vedo già che si sente meglio Cancellazione : Dall’ultima visita la trovo molto migliorato Cancellazione : Mi dicono che la cura sia molto efficace Nominalizzazione : Trarrà sicuramente beneficio dalla terapia imposta ta
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