Propositi e progetti 2022
Cosa voglio fare nel 2022
C’è sempre un pizzico di emozione nell’iniziare un nuovo anno e nel dichiarare propositi e progetti. Anche se da settimane sto lavorando sul piano per il 2022, pubblicare le intenzioni le rende ufficiali e diventano un impegno.
Da qualche anno i miei piani per l’anno nuovo tengono conto dell’imponderabile, in positivo o in negativo. Così è anche per il 2022.
- Ho “lasciato spazio” per alcune collaborazioni che dipendono da me solo in minima parte, e che spero si attivino nel 2022.
- Ho anche tenuto conto, soprattutto ponendomi delle priorità, di sgradevoli imprevisti, come quelli del 2021: non si tratta di pensare al peggio, o fasciarmi la testa prima di essermela rotta, ma semplicemente di non aggiungere al problema imprevisto lo stress e l’insoddisfazione. Poi, se dovrò modificare drasticamente i piani, nessun problema: sono brava in questo!
I miei propositi 2022 sono innanzi tutto intenzioni, e promesse a me stessa. Voglio conservare e potenziare quell’emozione di libertà e felicità interiore che nulla può distruggere e quel senso di fiducia nella vita, conquistato con fatica.
- Ho spazio per quelle che sono attività di routine, che mi piace svolgere.
- Ho progetti, anche ambiziosi, alcuni già iniziati e altri appena abbozzati: per scoprirli, se ti interessano, dovrai guardare il video.
Che dici? Ci incontreremo nel 2022? Spero di sì!

Non so come si insegni la storia oggi. Ai miei tempi, parecchi anni fa, la storia era una favola affascinante, ricca di personaggi, o una sequela di date: dipendeva dall’insegnante. Ma era sempre nettamente separata dall’educazione civica (che, bisogna dirlo, era piuttosto trascurata e, quando l’insegnante si ricordava, consisteva solo nella lettura della Costituzione: meglio di niente, ma troppo poco per educare dei cittadini). Certo, l'educazione civica è lo studio delle forme di governo di una cittadinanza, con particolare attenzione al ruolo dei cittadini, alla gestione e al modo di operare dello Stato, quindi non deve necessariamente preoccuparsi di sviluppare cittadini educati, ma solo informati. Non so neanche se l’insegnamento si chiami ancora Storia ed Educazione civica. Però credo che, attraverso l’insegnamento della Storia, si possano formare le coscienze, e migliorare la qualità di vita di tutti. La vittoria di Pirro ne è un bell’esempio . Sicuramente è importante spiegare che Pirro, re dell’Epiro, sfidò Roma, invadendo l’Italia nel terzo secolo avanti Cristo. In una delle battaglie (quella finale) i romani persero, ma causando tante e tali perdite all’esercito di Pirro che questi fu costretto ad abbandonare la guerra. Si possono aggiungere le date, spiegare la strategia militare, i nomi dei generali romani, e tutto quanto è compreso nel testo di storia, funzionale all’età dello studente. Ma si può anche cogliere l’occasione per spiegare che la definizione di “vittoria di Pirro” è rimasta nei modi di dire per evidenziare come una vittoria può equivalere ad una sconfitta . E da qui spiegare che non esiste solo la dicotomia vittoria – sconfitta, che non è indispensabile vincere o perdere. Se c’è un contrasto, se ci sono diversi punti di vista o diversi obiettivi, si può vincere insieme. Grazie a Pirro diventa più semplice spiegare quanto sono vane alcune liti, e quanto invece si può guadagnare con una negoziazione . Attenzione! Negoziazione, e non compromesso! Quando la guerra è in atto, al massimo si raggiunge un compromesso. Ma prima che la battaglia si scateni, che la lite raggiunga l’apice, si può tendere alla negoziazione: comprensione dell’altro e delle sue priorità e scelta di un obiettivo comune. Impossibile? Difficile? Complesso! Ma quanto si vive meglio! Questo è quanto scrivevo alcuni anni fa. Oggi, mai come oggi, è fondamentale ricordare il concetto della vittoria di Pirro. Oggi si combatte per vittorie immediate, con battaglie basate fondamentalmente sulla forza. Oggi si dimentica quanto siamo interconnessi e quanto la apparente sconfitta di uno diventa, in poco tempo, la sconfitta di tutti. A me sembra che i contendenti di oggi, e uno in particolare, stia precipitando verso una vittoria di Pirro, con gravi danni per tutti.






