Paziente, caregiver e empatia

L'empatia tra paziente e caregiver

Si può imparare ad essere empatici, ma di solito provare empatia è una situazione casuale, e può essere un dono o un problema. Anche tra paziente e caregiver.

L’empatia è qualcosa di diverso dalla semplice comprensione.

Provare empatia non significa solo capisco cosa provi, ma provo quello che provi tu. Come dicono i nativi americani provare empatia significa indossare i mocassini dell’altro.


Sicuramente l’empatia entra in gioco nelle relazioni di cura. Tra paziente e caregiver, soprattutto se c’è uno stretto rapporto di parentela come tra coniugi i genitori e figli, l’empatia può essere un dono o un grande problema.

Abbiamo diverse situazioni.

  • Se entrambe sono empatici, come non di rado avviene tra coniugi con lunghissimi anni di vita in comune, si genera quasi una simbiosi ed è essenziale che una terza figura, che può essere il medico curante, un figlio o uno psicologo, crei il giusto distacco in caso di necessità.

Il rischio, infatti, è che le emozioni si ingigantiscano, diventino padrone della situazione e totalmente ingovernabili. Può essere problematico nella gestione della malattia, e rischioso se uno dei due dovrà affrontare il lutto.

  • Se il paziente è fortemente empatico potrebbe trascurare se stesso e le proprie necessità per non creare difficoltà al caregiver. Vengono sottovalutati i sintomi, negati gli effetti indesiderati, taciute ansie e paure.

In pratica l’eccesso di empatia verso il caregiver da parte del paziente può generare una situazione di paziente che sprofonda nell’archetipo del martire, bloccandosi nel ruolo, e diventando invece passivo rispetto ai necessari meccanismi di cura di sé e della propria malattia.

  • Se il caregiver è fortemente, o eccessivamente, empatico la situazione diventa complicata, soprattutto a lungo termine. Il caregiver viene fortemente calato nell’archetipo del martire, trascurando se stesso, entrando in un circuito che porta al rischio di burnout. Ma il rischio maggiore è quello di sacrificare alle emozioni del paziente anche interventi terapeutici necessari, ma fortemente sgraditi al paziente stesso.

Talvolta il caregiver deve imporsi sul paziente per somministrare odiati sciroppi al bambino, portare l’anziano a fare visite indesiderate… chi, come caregiver, ha gestito bambino o anziani sa di cosa parlo.

Si crea un circuito di sofferenza e, quel che è ancora più dannoso, si genera un esaurimento delle forze del caregiver che rischia di esplodere quando è più necessario.

Empatia sì, ma tanto buonsenso. E, soprattutto, piena consapevolezza di sé e della situazione per poter richiedere, se necessario, l’intervento di qualcuno che possa aiutare a gestire la situazione.

Autore: Carla Fiorentini 23 agosto 2026
Talvolta sconsigliare è fondamentale.
Autore: Carla Fiorentini 23 agosto 2026
Se pensi di essere troppo piccole per fare la differenza, prova a dormire con una zanzara. Dalai Lama
Autore: Carla Fiorentini 23 agosto 2026
Ci sono immagini che strappano un sorriso a tutti
Autore: Carla Fiorentini 23 agosto 2026
Spesso a diagnosi di malattia grave fa scattare l’inizio di percorso di gestione dell’esperienza, di un viaggio dell’eroe. Portare a termina il nostro viaggio, iniziato con la diagnosi, fa vincere un premio molto speciale.
Autore: Carla Fiorentini 9 agosto 2026
È morto Francesco Guccini. E ancora una volta la morte scatena l’ondata dei ricordi.
Autore: Carla Fiorentini 14 giugno 2026
C’è, purtroppo, un’emozione che predomina in questo periodo: il disgusto.
Autore: Carla Fiorentini 23 maggio 2026
Ho sempre amato più la pratica, ma…
Autore: Carla Fiorentini 23 maggio 2026
Mi spiace dirlo, ma la fiducia nel medico sta diminuendo.
Autore: Carla Fiorentini 17 maggio 2026
Xi Jinping cita la trappola di Tucidide durante l’incontro con Trump
Autore: Carla Fiorentini 3 maggio 2026
Con il termine Milton Model si indica un particolare uso del linguaggio, un vero e proprio modello descritto da Milton Erickson, uno psichiatra considerato il padre dell’ipnosi moderna a scopo terapeutico, nonché il più grande esperto di Ipnoterapia di tutti i tempi. Erickson utilizzava specifiche forme linguistiche la cui conoscenza è particolarmente utile in ogni occasione della vita nella quale si desidera essere convincenti o si voglia difendersi dai meccanismi occulti della pubblicità ed essere consapevoli delle manipolazioni, nostre ed altrui, che orientano le decisioni. Sostanzialmente il Milton Model consiste nell’essere abilmente vaghi: in pratica ci si esprime in modo che chi ascolta possa rintracciare nelle frasi di chi parla qualcosa che lo coinvolge e lo riguarda direttamente, anche se chi parla sa molto poco dell’interlocutore e si limita ad applicare il ricalco e ad usare forme linguistiche studiate ad hoc. Tra le varie tecniche studiate, il Milton Model è quello che più si presta alla manipolazione, se condotto da persone prive di scrupoli, e nella vita quotidiana è spesso possibile rintracciare forme derivanti dal Milton Model nei discorsi dei politici o nelle campagne pubblicitarie. Rimando ad altre sedi per la spiegazione teorica del Milton Model. Ciò che oggi vorrei raccontarvi è come alcune frasi, prese dallo schema del Milton model, possono essere utili per supportare quei pazienti che vediamo dubbiosi, indecisi, demotivati, delusi. Capita spesso che il paziente non esprima dubbi e perplessità al medico, ma venga poi a “sfogarsi” in farmacia. In questi casi non possiamo né entrare nel merito della terapia, né fornire alternative, ma non possiamo neanche liquidarli dicendo “ faccia quello che le ha detto il medico ”. E allora la soluzione sta proprio in frasi vaghe, ma incoraggianti, che possono quasi sembrare banali, ma di cui molte ricerche hanno comprovato l’efficacia. Basta davvero poco per aiutarli a recuperare fiducia nelle terapie prescritte dal medico! Ecco alcuni esempi e la definizione tecnica del tipo di frase suggerita Collegamento temporale: Mentre prosegue la terapia farmacologica, cambia anche lo stile di vita Progressione : Più segue la terapia, più risulterà facile adeguarsi allo schema terapeutico Aneddoto : Ricordo un cliente che faceva il suo stesso trattamento, ha ottenuto ottimi risultati Comando incastrato: Chi ha seguito questa terapia correttamente ha avuto ottimi risultat i Lettura del pensiero: Lei si starà sicuramente chiedendo se la terapia è efficace: assolutamente sì ! Lettura del pensiero: Vedo già che si sente meglio Cancellazione : Dall’ultima visita la trovo molto migliorato Cancellazione : Mi dicono che la cura sia molto efficace Nominalizzazione : Trarrà sicuramente beneficio dalla terapia imposta ta
Show More