Una gradita sorpresa

Una mail da Google alert

Oggi mi è arrivata una mail da Google alert: I 10 migliori libri sulla gestione della farmacia - Notizie scientifiche.it

Ero curiosa, ovviamente.


Il farmacista è uno dei target che seguo, a cui dedico attenzione e articoli, sia perché fino a pochi anni fa ero iscritta all’Ordine dei farmacisti, sia perché ho tenuto tanti corsi ed elaborato tanti progetti dedicati al farmacista.

La sorpresa è stata trovare il mio libro per il farmacista nella classifica dei 10 migliori libri sulla gestione della farmacia.

Questo è ciò che racconta la classifica.

Il farmacista che comunica di Carla Fiorentini e Luisa Ferrario affronta la crescente necessità di una comunicazione efficace nella pratica farmaceutica. Il libro copre varie tecniche di comunicazione. Descrive l’importanza di costruire relazioni tra farmacisti, pazienti e operatori sanitari. Combina la teoria con esercizi pratici, casi di studio ed esempi per migliorare le capacità comunicative dei farmacisti nelle interazioni quotidiane.


Sono felice, ovviamente. Non solo per essere entrata in classifica, ma per la storia del libro e, soprattutto, di ciò che è accaduto poi.


Ho scritto quel libro prima della diagnosi di tumore, e di ciò che ne è seguito. Ho scritto quel libro in un’altra vita.

Sono passati anni, e avvenimenti.

Oggi ho ritrovato la gioia e il tempo per scrivere, e mi chiedo se i miei libri, attuali e futuri, hanno un significato e un’utilità.

Il messaggio di oggi è già una buona risposta!

Guarda la classifica


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Non so come si insegni la storia oggi. Ai miei tempi, parecchi anni fa, la storia era una favola affascinante, ricca di personaggi, o una sequela di date: dipendeva dall’insegnante. Ma era sempre nettamente separata dall’educazione civica (che, bisogna dirlo, era piuttosto trascurata e, quando l’insegnante si ricordava, consisteva solo nella lettura della Costituzione: meglio di niente, ma troppo poco per educare dei cittadini). Certo, l'educazione civica è lo studio delle forme di governo di una cittadinanza, con particolare attenzione al ruolo dei cittadini, alla gestione e al modo di operare dello Stato, quindi non deve necessariamente preoccuparsi di sviluppare cittadini educati, ma solo informati. Non so neanche se l’insegnamento si chiami ancora Storia ed Educazione civica. Però credo che, attraverso l’insegnamento della Storia, si possano formare le coscienze, e migliorare la qualità di vita di tutti. La vittoria di Pirro ne è un bell’esempio . Sicuramente è importante spiegare che Pirro, re dell’Epiro, sfidò Roma, invadendo l’Italia nel terzo secolo avanti Cristo. In una delle battaglie (quella finale) i romani persero, ma causando tante e tali perdite all’esercito di Pirro che questi fu costretto ad abbandonare la guerra. Si possono aggiungere le date, spiegare la strategia militare, i nomi dei generali romani, e tutto quanto è compreso nel testo di storia, funzionale all’età dello studente. Ma si può anche cogliere l’occasione per spiegare che la definizione di “vittoria di Pirro” è rimasta nei modi di dire per evidenziare come una vittoria può equivalere ad una sconfitta . E da qui spiegare che non esiste solo la dicotomia vittoria – sconfitta, che non è indispensabile vincere o perdere. Se c’è un contrasto, se ci sono diversi punti di vista o diversi obiettivi, si può vincere insieme. Grazie a Pirro diventa più semplice spiegare quanto sono vane alcune liti, e quanto invece si può guadagnare con una negoziazione . Attenzione! Negoziazione, e non compromesso! Quando la guerra è in atto, al massimo si raggiunge un compromesso. Ma prima che la battaglia si scateni, che la lite raggiunga l’apice, si può tendere alla negoziazione: comprensione dell’altro e delle sue priorità e scelta di un obiettivo comune. Impossibile? Difficile? Complesso! Ma quanto si vive meglio! Questo è quanto scrivevo alcuni anni fa. Oggi, mai come oggi, è fondamentale ricordare il concetto della vittoria di Pirro. Oggi si combatte per vittorie immediate, con battaglie basate fondamentalmente sulla forza. Oggi si dimentica quanto siamo interconnessi e quanto la apparente sconfitta di uno diventa, in poco tempo, la sconfitta di tutti. A me sembra che i contendenti di oggi, e uno in particolare, stia precipitando verso una vittoria di Pirro, con gravi danni per tutti.
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