Credo che un insegnante possa fare la differenza nella vita dei suoi studenti.
Avrei tanti aneddoti personali da raccontare, ma non oggi.
Ripensando, però, scopro che tutti gli insegnanti che hanno fatto la differenza positiva nella mia vita avevano una cosa in comune: mi hanno regalato speranza.
Ha scritto Gianni Rodari, grande giornalista e grande educatore:
Se io avessi una botteguccia
fatta di una sola stanza
vorrei mettermi a vendere
sai cosa? La speranza.
Concordo.
Credere in un bambino, o in un adolescente, fa la differenza.
Credere significa trasmettergli la convinzione positiva del “ce la puoi fare” che si traduce per quel bambino, per quell’adolescente, in ciò che è il mio mantra, e lo è stato nei momenti più duri: ce la posso fare.
Non servono genitori paracadute, insegnanti severi o tolleranti, colti o dotti. Sì, servono, ma non fanno la differenza.
È più importante dire puoi imparare invece di sei bravo.
Sentirsi dire sei bravo fa piacere, ovviamente, ma avere vicino qualcuno che crede in te, che pensa fermamente che tu possa imparare, regala il futuro, e la speranza.