Salute: per amore o per paura?

La salute è un valore: facciamo in modo che sia utile

Secondo la PNL (programmazione neurolinguistica) i valori sono motivazioni, espressione di virtù o di “sentimenti” che guidano il nostro sentire e il nostro agire. Sono i nostri, personali, valori quelli che determinano cosa è importante nella nostra vita. È tra i valori che troviamo l’amicizia, la famiglia, il lavoro, il denaro, l’onestà… ripeto: ciascuno ha i propri valori e ciascuno ha una propria graduatoria di valori.

La salute è indiscutibilmente un valore, la cui importanza dipende dalla personale gerarchia. Quanto più è importante, tanto più il paziente farà di tutto per conservarla o riconquistarla. Certo, ciascuno darà al concetto di salute una propria, personale, interpretazione: assenza di malattia, benessere, assenza di dolore, livelli di alcuni parametri nelle analisi… Proprio perché i valori sono personali, le sfumature della loro definizione sono moltissime e assolutamente personali e soggettive: tutte lecite.

C’è però una specie di suddivisione che andrebbe esplorata, sia da parte di ciascuno di noi che da parte del terapeuta nell’interazione col paziente: ciò che è determinante per il valore è l’amore o la paura?

L’amicizia può essere amore per gli amici o paura della solitudine, la famiglia può essere amore verso i genitori o paura di crescere, l’autostima amore per se stessi o paura di vedere i propri limiti e difetti, e così via.

La salute può simboleggiare l’amore verso sé o la paura della malattia o della morte, l’amore per il benessere, per l’ecologia (che si esprime, ad esempio, attraverso un’alimentazione sana), e ancora amore per il proprio corpo, per la propria vita. Ma può anche essere paura di invecchiare, paura di perdere l’autosufficienza, paura del futuro.

Se la motivazione è a base di amore genera apertura, disponibilità, benessere, ricerca di soluzioni ai problemi, proattività. Se, invece, la motivazione è a base di paura genera chiusura, ansia, fuga.
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Con il termine Milton Model si indica un particolare uso del linguaggio, un vero e proprio modello descritto da Milton Erickson, uno psichiatra considerato il padre dell’ipnosi moderna a scopo terapeutico, nonché il più grande esperto di Ipnoterapia di tutti i tempi. Erickson utilizzava specifiche forme linguistiche la cui conoscenza è particolarmente utile in ogni occasione della vita nella quale si desidera essere convincenti o si voglia difendersi dai meccanismi occulti della pubblicità ed essere consapevoli delle manipolazioni, nostre ed altrui, che orientano le decisioni. Sostanzialmente il Milton Model consiste nell’essere abilmente vaghi: in pratica ci si esprime in modo che chi ascolta possa rintracciare nelle frasi di chi parla qualcosa che lo coinvolge e lo riguarda direttamente, anche se chi parla sa molto poco dell’interlocutore e si limita ad applicare il ricalco e ad usare forme linguistiche studiate ad hoc. Tra le varie tecniche studiate, il Milton Model è quello che più si presta alla manipolazione, se condotto da persone prive di scrupoli, e nella vita quotidiana è spesso possibile rintracciare forme derivanti dal Milton Model nei discorsi dei politici o nelle campagne pubblicitarie. Rimando ad altre sedi per la spiegazione teorica del Milton Model. Ciò che oggi vorrei raccontarvi è come alcune frasi, prese dallo schema del Milton model, possono essere utili per supportare quei pazienti che vediamo dubbiosi, indecisi, demotivati, delusi. Capita spesso che il paziente non esprima dubbi e perplessità al medico, ma venga poi a “sfogarsi” in farmacia. In questi casi non possiamo né entrare nel merito della terapia, né fornire alternative, ma non possiamo neanche liquidarli dicendo “ faccia quello che le ha detto il medico ”. E allora la soluzione sta proprio in frasi vaghe, ma incoraggianti, che possono quasi sembrare banali, ma di cui molte ricerche hanno comprovato l’efficacia. Basta davvero poco per aiutarli a recuperare fiducia nelle terapie prescritte dal medico! Ecco alcuni esempi e la definizione tecnica del tipo di frase suggerita Collegamento temporale: Mentre prosegue la terapia farmacologica, cambia anche lo stile di vita Progressione : Più segue la terapia, più risulterà facile adeguarsi allo schema terapeutico Aneddoto : Ricordo un cliente che faceva il suo stesso trattamento, ha ottenuto ottimi risultati Comando incastrato: Chi ha seguito questa terapia correttamente ha avuto ottimi risultat i Lettura del pensiero: Lei si starà sicuramente chiedendo se la terapia è efficace: assolutamente sì ! Lettura del pensiero: Vedo già che si sente meglio Cancellazione : Dall’ultima visita la trovo molto migliorato Cancellazione : Mi dicono che la cura sia molto efficace Nominalizzazione : Trarrà sicuramente beneficio dalla terapia imposta ta
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