News Luglio 2020: pronta per le vacanze
Luglio è stato un mese intenso, dedicato ad attività forse poco visibili, ma impegnative e necessarie.

Il mio nuovo sito www.carlafiorentini.it
ha definitivamente preso forma e, anche se non posso definirlo finito, è pronto per sostituire, a fine settembre, altri siti ormai datati.
Ho dedicato moltissimo tempo all’archivio: attività che detesto, ma che è necessaria non solo per una questione di ordine. Mettere a posto documenti e file, infatti, mi obbliga a riflettere e mi fa ritrovare idee e progetti che avevo accennato, ma non perseguito, obbligandomi a decidere se eliminarli definitivamente o portarli a compimento.
Poi ci sono state le esigenze di famiglia e di salute: visite ed esami rimandati causa lockdown che ora andavano fatti.
Sento, come molti, il peso dei mesi passati: il fatto di avere ottima resilienza o di conoscere (e insegnare) tecniche e strumenti per gestire lo stress o le esperienze difficili mi rende indubbiamente la vita più facile. L’aver imparato ad essere felice, e coltivare la felicità come una competenza da allenare mi aiuta molto. Tutto questo mi rende più consapevole, allenata, pronta a vivere ogni situazione: non mi rende cieca o insensibile.
Sto leggendo, con estremo interesse, gli studi e le considerazioni che man mano vengono pubblicati su come abbiamo vissuto e stiamo vivendo il Covid.
Ora è il momento di staccare, di andare in vacanza e di godermi la vacanza. Gli obiettivi sono passeggiare, leggere, cucinare, vedere gli amici e godermi giornate di vuoto, di ozio, magari anche annoiandomi un po’.
Ci ritoveremo a fine agosto. Confido che sarò riposata e ritemprata e pronta con qualche novità.
Felici vacanze!
Carla Fiorentini

Non so come si insegni la storia oggi. Ai miei tempi, parecchi anni fa, la storia era una favola affascinante, ricca di personaggi, o una sequela di date: dipendeva dall’insegnante. Ma era sempre nettamente separata dall’educazione civica (che, bisogna dirlo, era piuttosto trascurata e, quando l’insegnante si ricordava, consisteva solo nella lettura della Costituzione: meglio di niente, ma troppo poco per educare dei cittadini). Certo, l'educazione civica è lo studio delle forme di governo di una cittadinanza, con particolare attenzione al ruolo dei cittadini, alla gestione e al modo di operare dello Stato, quindi non deve necessariamente preoccuparsi di sviluppare cittadini educati, ma solo informati. Non so neanche se l’insegnamento si chiami ancora Storia ed Educazione civica. Però credo che, attraverso l’insegnamento della Storia, si possano formare le coscienze, e migliorare la qualità di vita di tutti. La vittoria di Pirro ne è un bell’esempio . Sicuramente è importante spiegare che Pirro, re dell’Epiro, sfidò Roma, invadendo l’Italia nel terzo secolo avanti Cristo. In una delle battaglie (quella finale) i romani persero, ma causando tante e tali perdite all’esercito di Pirro che questi fu costretto ad abbandonare la guerra. Si possono aggiungere le date, spiegare la strategia militare, i nomi dei generali romani, e tutto quanto è compreso nel testo di storia, funzionale all’età dello studente. Ma si può anche cogliere l’occasione per spiegare che la definizione di “vittoria di Pirro” è rimasta nei modi di dire per evidenziare come una vittoria può equivalere ad una sconfitta . E da qui spiegare che non esiste solo la dicotomia vittoria – sconfitta, che non è indispensabile vincere o perdere. Se c’è un contrasto, se ci sono diversi punti di vista o diversi obiettivi, si può vincere insieme. Grazie a Pirro diventa più semplice spiegare quanto sono vane alcune liti, e quanto invece si può guadagnare con una negoziazione . Attenzione! Negoziazione, e non compromesso! Quando la guerra è in atto, al massimo si raggiunge un compromesso. Ma prima che la battaglia si scateni, che la lite raggiunga l’apice, si può tendere alla negoziazione: comprensione dell’altro e delle sue priorità e scelta di un obiettivo comune. Impossibile? Difficile? Complesso! Ma quanto si vive meglio! Questo è quanto scrivevo alcuni anni fa. Oggi, mai come oggi, è fondamentale ricordare il concetto della vittoria di Pirro. Oggi si combatte per vittorie immediate, con battaglie basate fondamentalmente sulla forza. Oggi si dimentica quanto siamo interconnessi e quanto la apparente sconfitta di uno diventa, in poco tempo, la sconfitta di tutti. A me sembra che i contendenti di oggi, e uno in particolare, stia precipitando verso una vittoria di Pirro, con gravi danni per tutti.






