Buon Natale 2021

I miei auguri

Per me è stato un anno difficile, quindi spero che mi perdonerai se quest’anno i miei auguri sono anomali. Te li faccio comunque con tutto il cuore, iniziando dal farti alcune confessioni.๐Ÿ˜‰

Ti confesso che

  • Non mi interessa se festeggi Natale, Hannukkah, la nascita di Budda, non mi interessa di quale religione sei o quale Dio preghi ๐Ÿ™
  • Non mi interessa il colore della tua pelle o quale passaporto hai o vorresti avere ๐ŸŽ„
  • Non mi interessa se sei pro-vax, no-vax o forse-vax ๐ŸŽ„

So con certezza che ci sono cose in cui sei bravissimo, geniale. Sono sicura che hai raggiunto o raggiungerai il successo che desideri. ๐Ÿ“ˆEppure non mi interessa quanti soldi hai, se hai tanti o pochi clienti e cosa c’è scritto sul tuo biglietto da visita. Spero, per te, che non siano queste le uniche cose che contano nella tua vita.

Se chiederai il mio supporto, se posso, ti aiuterò. Ma se mi accorgerò che ti interessa solo se posso esserti utile o no, non ti basterà il binocolo per trovarmi.

Natale per me è speranza, coraggio, compassione, accogliere e amare.

Ti auguro un Natale sereno.

Ti auguro di trovare dentro di te quella gioia e quella felicità profonda che sono indipendenti da ciò cha accade, dai traguardi raggiunti o sfuggiti

Ti auguro pensieri felici, piccoli istanti perfetti. ๐ŸŽˆ


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La definizione di “ relazione di aiuto ” nasce nel 1951 quando Carl Rogers nel 1951 specificò che si tratta di " una relazione in cui almeno uno dei due protagonisti ha lo scopo di promuovere nell'altro la crescita, lo sviluppo, la maturità ed il raggiungimento di un modo di agire più adeguato e integrato ”. Carl Rogers è il fondatore del counseling . C’è spesso confusione tra relazione educativa e relazione di aiuto ma la confusione, a mio avviso, nasce in buona parte dal fatto che chi molto di quanto è stato scritto per argomentare le due tipologie di relazione nasce in ambito universitario e didattico, interessandosi più degli aspetti istituzionali che del lato pratico. Certamente chi educa aiuta, e chi aiuta educa , ma se ci riferiamo ad un contesto ben preciso, come quello dell’attività professionale quotidiana di un farmacista, ci sono alcune differenze molto specifiche. Ma in sostanza, serve davvero al farmacista conoscere le differenze? Il farmacista, in termini di comunicazione, svolge diversi ruoli e necessita di estrema flessibilità per passare da un ruolo all’altro o, meglio, per mettere in campo ogni volta le specifiche competenze che sono più utili. Per far meglio il proprio lavoro, o per affaticarsi meno nel farlo, è dunque utile conoscere e familiarizzare con i concetti basilari e le tecniche proprie di uno o dell’altro ruolo. Mi spiego meglio. Il farmacista vende . Non salute, ma prodotti. Le tecniche di vendita gli servono dunque per vendere meglio e anche per acquistare meglio, o saper controbattere ai venditori che incontra. Il farmacista consiglia . Il farmacista supporta il paziente e il medico per ottenere la massima adesione alle terapie. Il farmacista ha un importante ruolo sociale per migliorare salute e qualità di vita della popolazione. Le cose si complicano. Le tecniche di vendita non servono più, e in realtà non servono nemmeno quando il farmacista vuole passare dal puro atto di vendita alla più redditizia fidelizzazione del cliente. Ipotizziamo tre diverse situazioni, molto comuni nell’attività quotidiana. Il cliente presenta una prescrizione medica un po’ complessa e chiede aiuto per meglio comprendere e ricordare la posologia e la durata della terapia. In questo caso è ottimale far ricorso a tecniche di coaching , strumenti finalizzati al raggiungimento di uno specifico obiettivo. Il cliente ha un problema, non sa che fare, vuole suggerimenti e consigli, non sa neanche se andare dal medico o no. È preoccupato, ma confuso. È la classica situazione della relazione di aiuto. Il cliente ha un problema di salute. È sotto controllo medico, ma ha letto su qualche sito un po’ di tutto, sa che deve modificare il suo stile di vita o la sua alimentazione. Qui il farmacista passa al ruolo di educatore sanitario : chiarisce i dubbi, elimina le sciocchezze, fornisce suggerimenti. Ma quali sono le tecniche, le regole del gioco nei diversi ruoli? Un po’ di pazienza …
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